Storai ai mondiali u20

Dalle pedane di casa ai cieli del mondo: Iacopo Storai vola ai Mondiali U20

Il giovane talento dell’Atletica Livorno veste la maglia azzurra per la rassegna iridata. Un traguardo straordinario per il salto in alto labronico e per tutta la città.
C’è un momento preciso in cui il lavoro duro, i sacrifici quotidiani e la passione pura si fondono trasformando un sogno in realtà.

Per Iacopo Storai, campioncino dell’Atletica Livorno, quel momento è arrivato con la chiamata più attesa: la convocazione ufficiale della
Nazionale italiana per i Campionati Mondiali Under 20 di Atletica Leggera.
Un traguardo eccezionale per il giovane saltatore in alto labronico, che si appresta a spiccare il volo verso la vetta internazionale portando con sè non solo i colori azzurri, ma l’orgoglio di un’intera città.

Una storia tutta biancoverde Quello tra Iacopo e la maglia dell’Atletica Livorno è un legame profondo, nato da lontano.
Storai ha infatti mosso i suoi primissimi passi in pista fin dalla categoria Esordienti, vestendo sempre ed esclusivamente i colori biancoverdi. Una vera e propria “cantera” locale che lo ha visto crescere umano e atletico, passo dopo passo, fino ad oggi.
A guidare questo talento c’è un’altra icona dell’atletica cittadina: Andrea Lemmi.

Già altista azzurro capace di volare nella sua carriera fino all’eccellente misura di 2,26 metri, Lemmi rappresenta una vera e propria bandiera storica della società. Oggi, “dall’altro lato dei ritti”, trasferisce a Iacopo tutta la sua enorme esperienza tecnica e agonistica, formando un binomio atleta-allenatore solido e vincente.

Un 2026 da dominatore assoluto La chiamata in Nazionale è la naturale conseguenza di un’annata semplicemente fantastica.
Storai si presenta all’appuntamento iridato forte di una doppietta tricolore impeccabile: quest’anno si è infatti laureato Campione Italiano U20 sia al coperto che all’aperto, dimostrando una superiorità netta e una continuità ad altissimi livelli che non hanno lasciato
dubbi ai tecnici della Federazione.
Vedere un ragazzo cresciuto nel vivaio fin da bambino indossare la maglia azzurra ai Mondiali è la gratificazione più grande: per la società biancoverde si tratta dell’ennesima conferma della bontà del lavoro tecnico che anno dopo anno interviene sulla crescita dei
ragazzi, ora però l’attenzione si sposta sulla pedana iridata, dove Iacopo si confronterà con i migliori prospetti del salto in alto del pianeta.
Siamo pronti a spingerlo oltre l’asticella, saltando insieme a lui verso un nuovo, splendido orizzonte.

In bocca al lupo, Iacopo!

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