POCHE LUCI E MOLTE OMBRE DAL SETTORE GIOVANILE

1_04_03_13Mentre dal settore assoluto dell’Atletica Livorno arrivano titoli italiani, convocazioni in nazionale e prestazioni di alto livello da parte di tutti i partecipanti ai vari campionati, nell’ultima manifestazione indoor al Nelson Mandela Forum dedicata ai ragazzi è cadetti si è assistito ad una serie di prestazioni non all’altezza. Una sola medaglia, di bronzo, per l’ostacolista Michele Del Corona (che tra l’altro si infortunava proprio nella finale) ed un quinto posto con Fabio Denza nel lungo cadetti (con record personale) e poi più nulla. Pochissime le presenze in relazione al numero dei tesserati che si allenano con costanza. Sicuramente c’è stato il picco dell’influenza, sicuramente c’è stata la paura della neve che fioccava al momento della partenza da Livorno, sicuramente c’è stato l’ormai cronico ritardo nel rinnovare la visita medica, ma si è constatato che il partecipare alle gare è tra i nostri giovani molto secondario rispetto alla frequenza del campo per fare una buona educazione fisica. Nessuno nella nostra associazione pretende di allenare solo i possibili campioni ma il desiderio è che tutti capiscano l’importanza della competizione che accresce la personalità di ogni giovane atleta.

A tal proposito riportiamo lo sfogo, apparso su facebook, dell’appassionato tecnico Fausto Foresi.

 

“Voglio commentare le gare di questo fine settimana. Alle indoor un secondo posto nella marcia ragazzi, un terzo posto negli ostacoli ragazzi ed un quinto nel lungo cadetti. Bravissimi a tutti quelli che hanno gareggiato, ma mai così male negli ultimi anni. E’ vero che qualcuno è stato assente per malattia e qualcuno si è fatto male in gara, cose che succedono. Ma quanti non sono venuti per i più vari motivi? Troppi. Nove soli i ragazzi presenti e solo quattro i cadetti. Per una società come la nostra, per l’impegno che ci mettiamo dal più giovane degli allenatori a tutti i dirigenti, è veramente troppo poco. Il giorno dopo siamo andati alle campestri. Bravissime le cadette: prime classificate, bravissime le allieve (purtroppo solo due), bravissimo Gianluca secondo tra i cadetti… ma i ragazzi? Solo in quattro: due defezioni per malattia ed una per infortunio, ma su tanti che siamo solo in quattro? E le ragazze, reduci da un quarto posto a Grosseto, non se ne è presentata neppure una. Questa è una vera vergogna. Io personalmente l’ho presa come una offesa, una presa in giro che non so quando digerirò. E pensare che la società, la nostra società, cioè tutti noi, abbiamo prenotato un pullman sul quale eravamo in una dozzina. Quindi oltre all’offesa anche, per tutti noi, un grande spreco di denaro. E pensare che il pullman lo prendiamo per farvi stare insieme, per fare gruppo, conoscerci e divertirci. Ma fra quanti siamo, quanti se lo meritano? Bravissimi i presenti vincenti o meno, che hanno partecipato ad una fangosissima campestre impegnandosi al massimo come e più del solito, ma oggi ho provato un grande dispiacere che spero non si ripeta più. Nessuno deve sentirsi attaccato personalmente. Non sono deluso di un ragazzo o di una ragazza o di un cadetto, ma voglio che tutti insieme si cominci a pensare non solo a se stessi, che ci si senta parte di un gruppo, ovvero di una società, e che tutti si faccia il possibile per migliorare. Se lavoriamo insieme per raggiungere un obiettivo comune, ovvero il miglioramento di noi stessi, allora si va avanti, in caso contrario non saranno solo le prestazioni di squadra ma anche i singoli a rimetterci. La nostra società è fatta di dirigenti, ovvero di adulti che gratuitamente offrono il loro tempo ed allenatori che hanno deciso per il bene dell’Atletica, lo sport che amano, di impegnarsi come meglio possono e sanno fare. Il bene dell’Atletica sono gli atleti che, prima di tutto per sé stessi, ma anche per tutte queste persone, devono fare come meglio possono il loro dovere, che non è arrivare primi o secondi o essere nominati campioni, ma semplicemente gareggiare, fare esperienze, fare amicizia e crescere non solo come atleti ma anche e soprattutto come uomini e donne. Venire agli allenamenti e poi non gareggiare non serve a nessuno, né alla società che questi rappresentano ma neanche a se stessi. Ripeto: nessuno deve sentirsi offeso da queste parole, ma tutti dobbiamo rifletterci”.

 


[banner network=”altervista” size=”468X60″ align=”aligncenter”]

CAMPIONATI TOSCANI INDOOR RAGAZZI E CADETTI (Firenze – Mandela – 23.02.13)

ALTO RAGAZZI:

7. Gabriele Melani 1.28

LUNGO RAGAZZI:

12. Alessio Rosi 3.78

19. Matteo Giusti 3.51

PESO RAGAZZI:

12. Nicola Palomba 9.23

22. Francesco Eugenio Maggi 6.78

M. 55 RAGAZZI:

9. Tommaso Contini 7.92

32. Jacopo Quarratesi 8.78

54. Mattia Logi 9.18

M. 55 OSTACOLI RAGAZZI:

3. Michele Del Corona 9.30 (9.20 in batt.)

13. Alessio Poli 10.79

STAFFETTA 4X1 GIRO RAGAZZI:

7. Atletica Livorno A (Palomba, Del Corona, Rosi, Contini) 1.36.9

17. Atletica Livorno B (Logi, Poli, Giusti, Quarratesi) 1.45.5

ALTO CADETTI:

13. Alex Diella 1.40

LUNGO CADETTI:

5. Fabio Denza 5.38

21. Federico Di Napoli 4.59

PESO CADETTI:

24. Francesco Raffo 8.01

STAFFETTA 3X2 GIRI CADETTI:

14. Atletica Livorno (Di Napoli, Diella, Denza) 2.25.9

Condividi questo articolo