ORO PER LANCI E MARCIA NEI TOSCANI INDOOR ALLIEVI

SONY DSC Prosegue con ritmo incalzante la brevissima stagione indoor del Nelson Mandela Forum per l’assegnazione dei titoli toscani indoor 2015. Nella terza delle cinque giornate racchiuse in otto giorni, erano in palio alcuni titoli allievi, cadetti e ragazzi. Positivo l’approccio bianco verde specialmente tra i sedicenni e diciassettenni. Due ori, due argenti e due bronzi il bottino complessivo dell’Atletica Livorno nelle gare disputate mercoledì 18 nell’impianto fiorentino che sta dimostrando tutti i suoi 30 anni tanto che, ad esempio, la zona di atterraggio del  salto con l’asta è stato considerato non a norma e le gare si sono dovute spostare nell’attiguo impianto del Ridolfi.

I due titoli conquistati dai bianco verdi sono stati appannaggio di atleti protagonisti in positivo ed in negativo ai recenti campionati italiani indoor di Ancona. Vittoria nel getto del peso per Alessio Mannucci. Il prestante atleta di Collesalvetti, pur essendo giovanissimo, sa gestirsi da solo in gara (il prof. Carnevali, che lo allena a Livorno, era in Algarve per uno stage nazionale con i lanciatori portoghesi). Era stato ottimo ad Ancona e qui si è ripetuto con un miglior lancio di 14,70 che zittiva la concorrenza. Nella specialità si stanno mostrando anche gli ottimi miglioramenti del cecinese Diego Paolini, bronzo con 12,26, quest’ultimo più noto per la disavventura di dimenticarsi di presentarsi in tempo alla call room ai Campionati italiani cadetti del 2014 e di essere rimandato a casa senza gareggiare e poi per l’altro ragazzo di Collesalvetti Mirco Giovanni Colia arrivato a toccare i m. 11,70 con l’attrezzo da 5 kg.SONY DSC

L’altro oro è stato appannaggio, nei 3 km. di marcia, di Sara Perullo, la più grande delusione di Ancona. L’allieva di Giorgio Favati ha confermato che nelle gare importanti sente troppo la tensione e quando non riesce a stare nel gruppo di testa molla clamorosamente come nella passeggiata fatta negli ultimi giri nell’impianto marchigiano. Nel momento nel quale sente di poter essere protagonista si esalta e fa prestazioni degne come quella di Firenze terminata in 15’56”65 mettendo molti più metri tra se e le altre toscane rispetto a quanto sentenziato dal cronometraggio elettrico che nell’occasione ha toppato clamorosamente. Se si riuscirà a lavorare sulla testa dell’atleta, si potrà avere una protagonista altrimenti resterà a vita una comprimaria.

SONY DSCAncora una colligiana protagonista nel lungo. Angelica Liut, origini friulane ma da tempo a Collesalvetti, con i suoi primi due salti a 5,14 e poi a 5,16 pensava di aver ucciso la gara ma non aveva fatto i conti con l’empolese Bilybaschi, deludente in qualificazione ma estremamente reattiva nel quinto salto di 5,19. C’è stata una reazione della bianco verde ma il salto era nullo e anche l’ultimo, pur discreto era di 5,03 che la condannava alla medaglia d’argento.

SONY DSCBuona la prestazione anche dei maschietti della marcia con primati personali ed una medaglia di bronzo per Fabio Barattini in 14’12”26 (PB) mentre rimaneva ai piedi del podio Lorenzo Grossi che arrivato tardi sull’impianto fiorentino non ha avuto modo di riscaldarsi adeguatamente ma nonostante questo è sceso anche lui al personale di 14’17’15. La prima soddisfazione del neo tecnico Andrea Lemmi viene dall’argento di Valeria Bargagna nel salto in alto con 1,48, un solo centimetro in meno di quanto era riuscita a saltare nel 2014. Soddisfazione anche per il risultato di Francesca Bechere, quarta con 1.45, che finalmente ha incominciato a staccare con una certa veemenza.SONY DSC

La delusione questa volta viene da Dennis Nesimoski che nel triplo rimane, con 12,34, anche lui in quarta posizione ma da uno che nel lungo salta intorno ai 6,50 la misura è sicuramente deludente. E’ un ragazzo impulsivo che in ogni salto vorrebbe spaccare il mondo e questa indole lo spinge a non rispettare i tempi e affrettandoli accorcia visibilmente le traiettorie.

I migliori risultati dalle gare cadetti e ragazzi vengono ancora dalla marcia con un quinto posto di Marco Melis tra i cadetti e di Andrea Giovannetti tra i ragazzi, un settimo di Lisa Franceschi tra le cadette e un nono di Matilde Minuti tra le ragazze. Discreta anche Alessia Milani negli 800 cadette, decima, ma in carenza di tenuta alla distanza praticando troppo poco la specialità nella fase di preparazione. Qualcosa si muove, ma ci sarà tanto da lavorare per Saverio Marconi, con il trio Giorgio Balestri, Andrea Mattera e lo scugnizzo Simone Esposito. Combattiva anche la ragazza di Curzio Pulidori Emma Colombai mentre erano completamente assenti, e questo è un noioso ritornello, i ragazzi.

 

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