MEMORIAL MARTELLI, FILIPPO LARI VOLA

  SONY DSCGrande Filippo Lari al Memorial Renato Martelli! Con la determinazione di chi non si è mai arreso alle difficoltà, il giovane saltatore in alto stampa una gara maiuscola e si migliora per la prima volta dopo venti mesi. Segno che il lungo travaglio sportivo dello scorso anno è ormai alle spalle. In pedana gli avversari non mancavano: Matteo Baldi della Montepaschi e Davide Lingua del CUS Genova vantavano un accredito di 2.07. Il bianco verde veniva da un 2.05 fatto segnare a fine maggio a Parma, ma non ha patito certo l’assenza di qualche settimana dalle competizioni. Con 2.03 Filippo è già in testa alla gara e, mentre gli avversari si arenano uno dopo l’altro, matura la decisione di provare subito il primato personale. Al terzo tentativo arrivano i 2.10. Un risultato eccelso che sorpassa di un centimetro quel 2.09 che gli aveva regalato la medaglia d’oro alle Gymnasiadi del 2013. Bravo Filippo! Per come si sono messe le cose, adesso c’è solo da migliorare.SONY DSC

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Altri bianco verdi, altri bei risultati hanno animato questa settima giornata del Gran Prix. Alla partenza dei 100 metri schieravamo una vera e propria pattuglia composta da tredici uomini e cinque donne. Ne veniamo fuori con due medaglie d’argento: la prima è di Marco Landi (11.06), partito troppo indietro per poter recuperare nella fase lanciata il vincitore Enrico Cioli; la seconda di Caterina Bianchini (12.71), prevalsa sul filo di lana sulla giovane avversaria Martina Falagiani. Che si sia trattato di un arrivo convulso lo dimostra pure Ilaria Germani, l’altra delle bianco verdi presenti in prima serie: due centesimi peggio della compagna ed è quarta (12.73). È comunque primato personale per la velocista classe 1989, migliorata quest’anno su più fronti.SONY DSC

Spazio anche ai giovani, che nonostante l’età si mostrano sempre molto competitivi. Capofila sono Andrea Antongiovanni – con 11.56 è nono e primo di categoria – e Pollyana Gurrieri, 13.17 che le valgono l’ottavo posto e il più basso gradino del podio tra le allieve. Con loro c’erano i coetanei Fabio Denza (12.04, 27°), Diby Kouassi (12.10, primato personale e 29° posto) e Andrea Warin (12.32, 37°). Non saranno più imberbi, ma si sono comportati bene anche Nicholas Tori (14° con 11.69), Luca Poggianti (19°, 11.83) e Michael Mazzantini (20°, 11.85). Quest’ultimo, pur se di due centesimi, migliora l’accredito stagionale. Più indietro troviamo Matteo Rinaldi (11.97), Lorenzo Messeri (12.16), Massimiliano Dello Iacono (12.33) e Alessandro Garofoli (12.87). Al femminile, 14.10 per Giorgia Serru. Una brezza contraria ha avuto purtroppo la sua parte nell’alzare i tempi di qualche centesimo.

Il doppio giro di pista maschile ci ha regalato una volata al cardiopalma in cui Luca Lemmi cedeva proprio negli ultimi metri allo spezzino Andrea del Sarto. Assieme a Giovanni Boccoli, sono arrivati tutti e tre in un fazzoletto: 1.55.87, 1.55.90, 1.55.92 i rispettivi tempi. Ostico alle mezze misure, stavolta Antonio Zapparata si è svegliato con il piede giusto, e in una distanza relativamente corta è riuscito a buttar giù secondi al limite personale. Bravo a rimanere incollato al gruppetto dei migliori, chiude con un egregio 1:57.98, il primo 800 sotto i due minuti della carriera. Appena più avanti Alessandro Bacci fa 1:57.69 e arriva settimo; il miglior risultato dell’anno giunge a beneficio di una gara piuttosto regolare.

Traditi da un passaggio troppo lento al primo giro, Alessio Ristori (2:03.36) e Gianmarco Lazzeri (2:04.29) si devono accontentare di tempi modesti. In mezzo, il cecinese Francesco Fulceri (2:04.13). Nella stessa serie Federico Di Napoli segna 2:08.16. Torna al mezzofondo veloce Lorenzo Bottazzoli, con un 2:04.65 corso in solitaria. Grande exploit di Gabriele Spadoni, che nel suo piccolo passa dai 2:15 della vigilia ai 2:10.07. Tra le donne, Sharon Guerrazzi si conferma sui suoi limiti ed è quarta con 2:23.29.

Nel salto in lungo femminile Ilaria Cariello si dimostra ancora una volta senza rivali. I 5.78 del primo salto – seguiti da tanti tentativi tutti molto vicini – le permettono di controllare facilmente il ritorno di Virginia Zanobetti (5.55). Solo 4.95 – ed è un peccato, visti i recenti miglioramenti – per Giulia Favoriti, 11a. 4.29 l’esordio da allieva sul lungo di Francesca Bechere; 3.63 il risultato di Elisa Gigoni. Ritroviamo in pedana Eva Guantini, che da brava eptatleta s’impegna anche in questa gara dopo i 13.53 ottenuti sui 100 (10° posto). Eva sfiora i cinque metri e i salti di finale; alla fine è ancora 10a con 4.98. Doppia esperienza anche per Valentina d’Agostino: lungo (3.89) e giavellotto. In questa disciplina sembra poter dare qualcosa di più: con 27.72 è terza e prima delle allieve.

SONY DSC Altro multiplista bianco verde, stavolta Andrea Foresi si concentra sui salti: è 7° nell’alto con 1.70, mentre con l’aiuto dell’asta si innalza fino a 3.30 (sesto). Stessa misura e quinto posto per Francesco Peroni, mentre il giovane Gabriel Macchia valica i 2.40 della quota d’ingresso. Al debutto annuale nella specialità, Tommaso Pistolesi scavalca i 3.60 al secondo tentativo piazzandosi al quarto posto. Tanta Atletica Livorno la troviamo pure nel giavellotto maschile: un podio tutto bianco verde è quello della gara allievi con l’attrezzo da 700 grammi: Andrea Picchi (53.80), Denis Martiniano (48.23) e Mattia Menegatti (31.29) a spartirsi le medaglie. Nella gara assoluta, quarto Ivan Senegaglia (45.85).

SONY DSCIn mezzo alle altre gare, andava in scena il Trofeo toscano di marcia. Prima i settori giovanili – ragazzi e cadetti – e poi gli assoluti si sono messi alla prova su distanze che variavano dai due kilometri dei più piccoli ai cinque degli assoluti. La dedizione e l’impegno di Giorgio Favati e Bruno Gabbi ci ha permesso di schierare atleti al via di ogni gara: nel settore giovanile incontriamo Matilde Minuti tra le ragazze (12:51.62, 7a), Andrea Giovannetti (11:54.93, 4°) e Jacopo Farnesi (13:12.33, 8°) tra i ragazzi, Lisa Franceschi (3 km percorsi in 17:31.75, 6a) tra le cadette e Giulio Scoli (5 km chiusi in 29:24.86, 4°) tra i cadetti. Nella gara dei grandi, Sara Perullo finisce quarta delle donne in 27:17.54 – peccato per il crollo degli ultimi giri, per la marciatrice classe 1999. Terzo posto invece per Giacomo Guglielmi, al sorpasso su Matteo Dolfi nelle fasi finali (24:03.97 e nuovo PB). Quinto e decimo Lorenzo Grossi (24:28.90, ben 20 secondi di miglioramento) ed Alex Diella (29:25.68).

Disciplina in cui più di tutte viene fuori lo spirito di squadra, l’Atletica Livorno era presente anche nella staffetta 4×100. Gurrieri, Germani, Bianchini e Cariello hanno animato la gara delle donne, combattendo con le frazioniste della Carispezia in netta ascesa nella fase finale. Sul traguardo abbiamo vinto d’un soffio: 48.43 contro 48.50. Non è un tempo stratosferico, ma ancora una volta le nostre ragazze hanno dato prova della loro tenacia.

Gianmarco Lazzeri

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