LA PRIMA DEL GRAN PRIX: RAFFICHE DI VENTO, RAFFICA DI PERSONALI

  Vento contrario dall’ultima curva verso l’arrivo, nuvoloni minacciosi e qualche scroscio di pioggia; tutto sommato però il tempo ha tenuto. Salvati dalle previsioni più catastrofiste dei meteorologi, s’è potuto vivere così una bella giornata di atletica leggera. Manifestazione, quella di sabato a Livorno, in cui ce la siamo “cantata e suonata”, avendo curato come spesso succede anche l’organizzazione. E in tal proposito faccio i complimenti a tutto il gruppo dirigenziale, per l’impegno che ci ha messo nel dare corpo a questa prima giornata di Gran Prix. Gli atleti bianco verdi dal canto loro non sono stati da meno: in ben 76 hanno indossato la canotta da gara, e siamo stati di gran lunga la società più rappresentata. Di tutti i nuovi personali, poi, è difficile tenerne il conto…SONY DSC

In sei hanno avuto la gioia di salire sul gradino più alto del podio. Caterina Bianchini vince con margine il mezzo giro di pista. Risultato che è conferma del suo discreto stato di forma. 25”92 che in assenza di vento sarebbero stati anche di meno (stesso discorso per tutte le prestazioni in pista di qui in avanti). Alle spalle di Caterina, faceva buona guardia Ilaria Germani, seconda classificata con un buon 26”40. Classico “garone” di Rachele Codevico: 28”48, sette decimi di primato personale con vento a -2.7! Rachele aveva già limato, pur se di un solo centesimo, il PB nella disciplina d’elezione: 17”08 sui 100 ostacoli, terza in scia ad Eva Guantini (16”64). Le altre duecentiste erano Martina Sangiacomo (28”96) e la più giovane Vittoria Marzana, all’esordio sulla distanza in 30”72.

SONY DSCSecondo oro che è merito di Andrea Rinaldi, 14.22 segnati nel triplo. Un solo tentativo misurato, seguito da cinque nulli alla ricerca della grande misura. Condotta “fallosa” condivisa dai compagni Gianmarco Carlà (13.54 e medaglia di bronzo), Manuel Lenzi (13.08, quinto) e Luca Secchi (12.02, ottavo). Più in basso troviamo l’11.72 di Lorenzo Russo (PB) e l’11.54 di Nicola Palomba, entrambi classe 2000.
SONY DSC

Terzo oro che va a Ilaria Cariello, a segno ancora una volta nel lungo. 5.79 subito al primo salto, ma poi tanti altri tentativi validi (il peggiore dei quali, per inciso, sarebbe comunque bastato per la vittoria). Quarto posto sui suoi standard per Francesca Boccia (5.21), reduce dall’argento nel salto con l’asta; con pedana umida e sferzata dal vento, difficile fare miracoli: per lei un positivo 3.60 e un balzo a 3.70 sfumato per un’inezia. Quinta e seconda delle allieve Angelica Liut, che salta 5.10. I primi “5 metri e…” non si scordano mai! E due delle nostre ci riescono in un colpo solo. Eva Guantini SONY DSC(sesta, 5.03) questa misura l’ha cercata a lungo, Alessandra Pacicca (settima, 5.01 ventoso) invece è solo al primo anno di attività: la sua carriera di saltatrice si preannuncia quanto mai rosea… Ancora due personali per Valentina d’Agostino (4.44) e Rebecca Raiola (4.39); Elisa Gigoni ha qualche problema a trovare la pedana giusta e deve accontentarsi di 3.42.

Successo conquistato pure da un’altra “anima” della società, alla prova sull’amato giro di pista: Alessandro Bacci per poco non scende sotto i 50 secondi (50”13). Emilio Marconi segue a ruota e contiene il ritorno di Vincenzo Gualano per la piazza d’onore. 50”42 ed è, per qualche spicciolo, un altro primato personale. Scatenato l’allievo Giacomo Bianchini, che dal suo precedente limite butta giù un secondo abbondante: 52”35 ed è secondo di categoria. Gli fa compagnia Matteo Rinaldi, per la prima volta a 53”64. Un solo centesimo, ed anche Federico Di Napoli sarebbe stato del club: conoscendo la sua esuberanza, di un 54”60 non sa che farsene! Per fortuna, i miglioramenti giungono dal lancio del disco (26.41). Progressi che arrivano pure per Marzio Signorini (56”43), mentre Diby Kouassi è lì sui suoi tempi (57”96).SONY DSC

SONY DSCLe ultime affermazioni sono per opera di due lanciatori. Eric Fantazzini sorpassa di slancio il personale della scorsa settimana andando a segnare 58.90 nel martello. Dopo un 2015 di flessione agonistica, dimostra d’aver trovato la quadratura del cerchio tra sport e lavoro, ed è tornato in pedana più forte di prima. Non pochi bianco verdi nelle posizioni di rincalzo: Dario Ceccarini fa 52.82 ed è quarto, Matteo Crivelli 52.35 (quinto), Matteo Lodovichi 51.34 (sesto). E poi, nel disco allievi progredisce da 35 a 37.48 Mirco Giovanni Colia: quanto basta per scavalcare Lorenzo Ceccherini e andarsi a prendere la vittoria. La qual cosa non riesce purtroppo ad Alessio Mannucci, che per battere Giacomo Marinai doveva scagliare l’attrezzo da 1,75 kg sopra i 50. Si ferma a 47.52 e sale comodo al secondo posto. 21.65 e altro PB per il giovane Eugenio Colucci.

Finita qui? Macché… Mancano all’appello numerosi podi. Come quello di Giorgia Bono, che scopre i 400 metri con un bellissimo 1’00”83. Dietro a Pazzagli e Feliciani, la medaglia di bronzo è meritatissima. Sharon Guerrazzi scende a 1’01”90 inserendosi al quinto posto; la d’Agostino ha appena finito il lungo che toglie tre secondi e mezzo dal personale precedente (1’10”02); Irene Bini finisce il primo giro della morte di gara in 1’12” netti.

Segnali positivi che arrivano anche dal settore mezzofondo, che ha vantato due 1500 metri di assoluto livello. Al femminile, vittoria allo sprint di Federica Baldini sulla nostra Giulia Morelli. Se non avesse corso in 4’45”48, a un secondo dal personale, la si sarebbe chiamata “gara tattica”. Passi da gigante quelli compiuti da Diletta Signori, quinta classificata in 5’09”48. Nel finale ha sopravanzato la compagna Enrica Bottoni, sesta in 5’15”21. Tra gli uomini, ben cinque atleti keniani – s’è mai vista una cosa simile a Livorno? – hanno aggiunto un po’ di brio alla gara. Nel gruppetto di testa c’è Luca Lemmi, che si destreggia assai bene nell’ultimo giro chiudendo quarto in 3’57”25. Gianmarco Lazzeri chiude a 4’12”48, seguono Alessio Ristori (4’21”49) e Federico Meini (4’22”25). Nella corsa più affollata della giornata (60 e più iscritti) non mancano gli atleti bianco verdi. In terza serie, Gabriele Spadoni infrange il muro dei 4’30” con un rabbioso spunto finale (4’29”60), lasciando sul posto l’altro dei nostri, Manuel Lucioli (4’33”69). Più dietro i cecinesi Paolo Cerrone (4’34”93) e Luca Mannari (4’41”53); il primo è lontano dal suo picco di forma, il secondo deve ancora fare esperienza.

Spostiamoci al salto in alto, dove Filippo Lari si è fermato con Giacomo Belli a quota due metri, lasciando al libertassino la vittoria per somma degli errori. Un vero peccato per Pippo, che a queste quote solitamente “semplici” non è riuscito più a raccapezzarsi. Va peggio a Emilio Di Nucci, che paga una quota di apertura (1.60) superiore addirittura al personale. In chiave prove multiple, discrete prestazioni di Marzio Signorini (1.60) ed Andrea Foresi (1.70). Quest’ultimo avrebbe poi fatto ottavo nei 200 m con il tempo di 23”72. Risalendo la classifica incontriamo Nicholas Tori (23”55, settimo) e Andrea Bacci (23”27), vincitore della seconda serie e fermatosi ai piedi del podio. A scendere, una gradita miscela di “vecchi” e “giovani”, una vera e propria pattuglia bianco verde che inizia con Luca Poggianti (23”90) e prosegue con Federico Cerrai (24”82), Giorgio Giola (25”35, esordio), Marco Pellegrini (25”43, esordio), Alessio Poli (25”47, ancora un esordio), Lorenzo Messeri (25”52), Diby Kouassi (25”72), Alessandro Garofoli (25”84, esordio a 44 anni) a pari merito con Andrea Warin, per finire con le ennesime “prime volte”: Gabriele Penco (27”01) ed Andrea Samaritani (28”93).

Altri risultati degni di nota vengono dal martello femminile: Natalia Novi è quinta crescendo nel finale fino a 47.98, Martina Pellegrini ottava in 39.15. Nel disco Giulia Grossi segna discreti miglioramenti terminando la sua gara a 24.04. Non male, considerando che è nata nel 2000. Come Margherita Guarducci, che alla prova nei 100 ostacoli ferma il cronometro in 17”99. Per il coetaneo Michele del Corona, 110 metri con barriere approcciati in 16”36. Tributiamo i giusti onori ad altre quattro saltatrici con l’asta: Virginia Rossi (2.80, sesta), Veronica Domenici (2.40), Rebecca Raiola e Chiara Filippi. Veronica e Rebecca celebrano la prima apparizione in casa tra le assolute con due bei primati: rispettivamente 2.70 e 2.50.

Arriviamo così, in tarda serata, al doppio impegno delle gare di marcia: 5 km maschili e femminili, in cui a rappresentarci erano Giacomo Francia e Lisa Franceschi (due argenti di categoria) e Viola Lonzi (29’42”89). La squalifica interrompe anzitempo la gara di Lorenzo Grossi, in lotta per il podio; ritiro sua sponte invece per Sara Perullo. Da parte di Francia (26’35”51) e Franceschi (28’16”75) altri due personali, gli ultimi di una lunga serie. Avete tenuto il conto? In tutto sono 35! Difficile trovare altrove una manifestazione più fruttuosa…

Gianmarco Lazzeri

Condividi questo articolo