IL GRAN GALA’ A LORENZO BIAGGI

Il periodo non è quello giusto, sia perché Vittoriano ci ha lasciati a Luglio sia, soprattutto, perché la seconda parte di stagione, ormai da anni, non ha più lo stesso appeal della prima e gli atleti non hanno lo stesso stato di forma; conseguenza, i risultati sono di minor valore tecnico.

Così è andata in pedana la seconda edizione del Gran Galà di salto in alto dedicato alla memoria di Vittoriano Drovandi, grande atleta (tre titoli italiani e nove maglie azzurre), ottimo tecnico e uomo di alto spessore.

La giornata è stata propizia dal punto di vista climatico e le gare, accompagnate dalla musica degli “oneeatone”, sono scorse veloci e con spunti d’interesse soprattutto nelle categorie giovanili. Tutti hanno potuto godere delle merende offerte dalla famiglia di Vittoriano, dolci preparati rigorosamente in casa, particolarmente apprezzati. La festa (gran galà) è andata in onda e, come tale, è riuscita.

Il nuovo programma orario ha consentito lo svolgimento di tutte le gare senza terminare, come lo scorso anno, con la luce artificiale anche se, in previsione che accadesse, era stata predisposta una torre faro aggiuntiva grazie alla CRI.

Le presenze e la partecipazione sono state inferiori alla precedente edizione e questo deve far ripensare a qualcosa, soprattutto nell’aspetto della comunicazione. Il premio in più per il miglior risultato tecnico è andato al vincitore, Lorenzo Biaggi, della gara elitè maschile, che se lo è aggiudicato con la modesta misura di 2.12; stessa metrica per Grasselli che, dopo un anno un po’ difficile, ha dimostrato il suo valore agonistico. Parlando della gara assoluta maschile da notare l’assenza forzata di Andrea Lemmi che, dopo quattro gare in dieci giorni, ha dovuto dare forfait per una lieve indisposizione rimediata con l’acquazzone nella gara di Rieti. Il nostro Lari voleva strafare e, dopo i buoni tentativi a 2.12 di Campi Bisenzio, si è arrabbiato perché ha finito la sua gara a 2.00 mt.

Sul fronte femminile solo quattro le atlete in gara, ma di buon livello. Vince l’allieva Erica Marchetti (1.73) davanti alla più quotata Erika Furlani che perde per aver passato la misura della pisana e non essere riuscita nei tre tentativi a 1.76.

Come dicevamo buone cose nelle gare giovanili. Partiamo dai cadetti, dove un ritrovato Belli si migliora alla buona quota di 1.96 tentando poi di valicare il “muro” dei 2 e non riuscendo, di poco, al terzo tentativo. Dopo l’incidente dello scorso anno, per lui si aprono avvincenti prospettive che hanno destato anche l’interesse di Giuliano Corradi referente tecnico del salto in alto italiano presente a Livorno con parte del suo gruppo di saltatori.

Nel femminile buona prestazione di Idea Pieroni che, con la buona misura di 1.55, si aggiudicava la gara della categoria ragazze.

Di contorno due gare di lungo. Nel femminile vittoria della bianco verde Ilaria Cariello con la misura di 5.78 che fa ben sperare per le finali di Orvieto dei CdS mentre, nel maschile, ottima prestazione del piombinese De Luca con 7.22.

Arrivederci al prossimo anno, sperando che questa manifestazione possa essere inserita nel calendario nazionale in un periodo più felice (luglio?).

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