A FRANCHINI E DI MARIA I TITOLI TOSCANI RAGAZZI

A Colle Val D’Elsa, diventato sede abituale dei Campionati Toscani Ragazzi, l’Atletica Livorno al maschile è salita due volte sul gradino più alto del podio. Lo ha fatto con i due quattordicenni che hanno segnato in positivo la stagione 2017: Andrea Franchini e Kevin Di Maria. Entrambi si sono piazzati anche nella seconda gara permessa ed hanno aumentato un carniere di medaglie non esaltante.

 

Andrea Franchini ama competere negli ostacoli e nel mezzofondo, specialità non pienamente compatibili a meno che nel futuro pensi di provare le siepi. La sua partenza nella gara dei 60 hs. è stata, come quasi sempre non rapidissima, ma la sua velocità, tecnica e la relativa altezza delle barriere le hanno permesso di bruciare con un bel 8”9, su quello che una volta era il filo di lana, Ciampini, Valli e Sacchelli che nei primi ostacoli lo sopravanzavano. A fine riunione si è anche ben comportato nei 1000 non seguendo il ritmo degli specialisti e limitandosi a tenere d’occhio il suo compagno di squadra Andrea Neri per l’ultima medaglia disponibile conquistata a suon di record personale (3’08”8) appena ottenuto una settimana fa. Privato del podio, Andrea si rallegrava anche lui per il progresso cronometrico che lo ha portato a 3’09”1.

 

Il quasi nullo allenamento di Kevin lo ha frenato nello sprint dei 60 m., la specialità che un anno fa, ad Arezzo, lo aveva incoronato come il miglior velocista toscano con 7”4. Ora, praticamente gareggiando soltanto, ha lasciato pista libera al pistoiese Tanteri e al fiorentino Mazzi conquistando un bronzo con un sempre encomiabile 7”8. Alzato di statura e rafforzato nel vortex è sempre un protagonista. E’ bastato un bel tiro a m. 65,96 per lasciare l’aretino Caleri, secondo, a quindici metri di distanza.

Non ci sono state altre medaglie ma tanti giovani neofiti. Nei 60 metri il migliore è stato l’esordiente sulla distanza Luca La Fauci con 8”8 accomunato a Davide Giusti che con il suo 8”8 si migliora di un decimo. C’è poi Bernardo Casarosa che con 9”1 si migliora di 4 decimi, Mattia Pasquale Cominale che con 9”3 fa il suo PB (prec. 9”60) per finire a Davide Dolci che di progressi ne fa enormi passando dal suo precedente 10”5 all’attuale 9”5.

 

Nei 1000 abbiamo detto di Franchini e Neri ma va citato anche Enrico Moroni che i suoi piccoli progressi li fa passando da 3’57”2 a 3’53”7. Negli ostacoli è entrato tra i 10 migliori Manaseb Scotto con 9”8 che è un tempo interessante per un nato 2005. Lo stesso Scotto sfiora il podio nel salto in alto aggiungendo, con 1,38, un cm. al suo personale precedente. Un terzetto nel lungo con Luca La Fauci, il migliore dei nostri con 3,87 seguito da Davide Dolci in enorme progresso con 3,79 (aveva 3,48) e Enrico Moroni al suo PB di 3,18. Nel getto del peso in due si mordono le mani per aver perso l’occasione di una medaglia ma, mentre Alessandro Igor Gualtieri, rimane con 10,95 sotto il suo personale, Davide Giusti ha la soddisfazione di allungare la gittata a m. 10,80 dal suo precedente di 9,93. Minore, ma sempre progresso anche per Leo Carcea capace di far cadere la palla di gomma da kg. 2 a 9,04.

 

 

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