NEL SEGNO DI RACHELE

La prima fase regionale dei campionati italiani invernali di lanci a Lucca è vissuta nel nome di Rachele Mori. La bi-campionessa italiana cadette del martello, ha esordito con l’attrezzo da kg. 4, con uno straordinario lancio di m. 55,78. L’atleta, giovanissima, dimostra una padronanza dell’attrezzo; raramente commette nulli, i suoi […]
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La prima fase regionale dei campionati italiani invernali di lanci a Lucca è vissuta nel nome di Rachele Mori. La bi-campionessa italiana cadette del martello, ha esordito con l’attrezzo da kg. 4, con uno straordinario lancio di m. 55,78. L’atleta, giovanissima, dimostra una padronanza dell’attrezzo; raramente commette nulli, i suoi lanci sono tutti nello spazio di poco più di un metro e anche in quest’occasione il migliore è stato il sesto e ultimo, quello che quasi sempre è decisivo per la classifica finale. Il podio lucchese era tutto livornese, con in seconda piazza Sara Torrini della Libertas Runners e in terza Alessandra Lessi (m. 45,58). L’allieva di Vada continua anche lei a progredire (+ m. 2,60 rispetto al 2018) ma è meno sicura nella prestazione dovuta, probabilmente, a tensioni interne e timori di non essere all’altezza delle compagne con le quali si allena quotidianamente. Sarà una bella stagione per le tre allieve che potrebbero aspirare ad occupare il podio in estate agli italiani allieve.

Un secondo e un terzo posto sono venuti dai giavellottisti bianco verdi. Jacopo Naele Fiorini è ancora allievo, ma con m. 46,36 ha fatto la sua miglior misura di sempre con l’attrezzo da 800 grammi, e non è stato un caso perché tutti i lanci validi sono stati superiori al suo vecchio record. Lorenzo Russo, che ha iniziato la stagione i ritardo, per guarire da un infortunio, ha lanciato a m. 42,79 che gli permettevano di arrivare ai piedi del podio ma può e deve dare di più. Nel settore assoluto la neo promessa Denis Martiniano, che si allena praticamente solo gareggiando, ha conquistato un bronzo lanciando il giavellotto a m. 49,79. Un vero peccato perché all’inizio della carriera ci si aspettava molto di più. Rientrato in competizione anche Lorenzo De Felice, master di buon livello e con tutta la famiglia al seguito, ha chiuso la sua gara con m. 35,17 che a 42 anni sono un bel traguardo.

Emma Porciatti ha scaldato il motore lanciando il disco, specialità che ogni tanto la vede in pedana più che altro per coprire la gara nei vari CDS. Una prestazione nella norma (28,42m) ma ci aspettiamo qualcosa di buono dal suo giavellotto se rimarrà concentrata sugli insegnamenti di coach Mario.

In contemporanea, nell’impianto coperto, si sono svolte due maxi gare di salto in lungo riservate a cadette e cadetti durate dalle 15,00 alle 19,15 con 62 concorrenti femmine e 41 maschi ognuno dei quali aveva diritto a 4 prove. Tra le cadette si è messa particolarmente in luce Lara Biagi che ha sfiorato il suo personale (m. 5,48 un anno fa ad Ancona) con m. 5,45. Conoscendo, però, la diversa resa delle due pedane si può prevedere a breve, per la non ancora quindicenne di Michael Mazzantini, un miglioramento significativo. Bene anche Giulia Quochi con m. 4,48, ma la neo cadetta metteva i chiodi per la prima volta e la rincorsa non era certo il top. Mini progresso (2 cm.) per la longilinea Federica D’Agostino (4,28), più sensibile (16 cm.) per Emma Canessa (4,22) e per Francesca Spiller e Bianca Magnani atterrate rispettivamente a m. 4,19 e 4,18 ma, mentre per la prima si trattava di un progresso di 22 cm., per la seconda il progresso era addirittura di quasi un metro (95 cm.).

Oltre i 4 metri sono andate Beatrice Guarducci (4,14) e Giulia Cerretini (4,07), mentre non ci sono riuscite (e a qualcuna è spuntata qualche lacrima) Annalisa Romanelli (3,94), Alessia Dentone (3,85), Benedetta Quarratesi (3,74), Gaia Matteoli (3,68), Matilde Trudu (3,57), Elisa Perullo (3,14) e Jaya Palomba (2,96) ma si tratta di giovani arrivate da poco all’atletica e che si rifaranno già al prossimo appuntamento.

Di buon livello anche la gara maschile con il redivivo Kevin Di Maria rientrato in competizione dopo più di una stagione e, pur con pochissimi allenamenti sulle gambe, è piombato a m. 5,76 rimanendo sconfitto dal solo pistoiese Alessandro Tanteri. Sarà meglio, però, che modifichi il suo atterraggio seduto sui glutei perché non è il plus ultra per la sua colonna vertebrale. Bravo anche Manaseb Scotto autore di una bella serie culminata con m. 5,55, mentre il resto della truppa bianco verde si è accorpata tra la 17esima e la 21esima posizione con Davide Giusti (salti di gioia per il suo 4,98), Cesare Bertini (4,92), Alessio Spagnoli (4,90), Alessandro Igor Gualtieri (quasi non credeva al suo salto di m. 4,87) e Francesco Mattolini (4,86). Un po’ più staccato (3,67) Simone Rizzacasa, ma lui, in questo momento, è l’ultimo cucciolo arrivato.

B.G.

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