IL GRAN GALA’ DI SALTO IN ALTO 2019 PARLA SPAGNOLO

Il Gran Galà di Salto in Alto ”Vittoriano Drovandi” 2019 è andato in scena in una bellissima serata estiva in cui, come sempre, sono accorsi amici, vicini e lontani, di Vittoriano e dell’Atletica in generale, per vedere uomini volare oltre l’asticella, come ebbe a fare Vittoriano a suo tempo e […]
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Il Gran Galà di Salto in Alto ”Vittoriano Drovandi” 2019 è andato in scena in una bellissima serata estiva in cui, come sempre, sono accorsi amici, vicini e lontani, di Vittoriano e dell’Atletica in generale, per vedere uomini volare oltre l’asticella, come ebbe a fare Vittoriano a suo tempo e come ha tramandato ai suoi allievi negli anni da allenatore.
La gara che in questi anni ha dato vita a scontri al vertice della specialità, anche a questa edizione si è presentata con partecipanti di ottimo calibro.
Uno su tutti: Marco Fassinotti. L’aviere da 2,35m, punta di diamante della manifestazione, tornato in pedana dopo l’esordio in Giappone.
Un tocco internazionale l’ha dato lo spagnolo Carlos Rojas, dal personale di 2,26m.
A far gli onori di casa l’evergreen e capitano della squadra biancoverde Andrea Lemmi e Stefano Borea entrambi Atletica Livorno.
Ma tutta Italia si è mossa per partecipare e quindi abbiamo trovato in pedana Alessandro Bellelli (Self. Atl. Montanari Gruzza), Marco Gelati (Pro Sesto Atl.), Simone Luminoso (Trionfo Ligure), Davide Lingua (Cus Genova), Giuseppe Carollo (Trevisatletica) e Matteo Mosconi (Biotekna Marcon – San Marino).

Come sempre, il pubblico è stato invitato ad assistere allo spettacolo direttamente da bordo pedana, mentre la musica de IL CIRCOLINO risuonava nell’aria.

Purtroppo si è dovuto rinunciare alla gara femminile a causa della condizione di una delle due pedane di salto in alto, per cui confidiamo nell’intervento della nuova amministrazione di Livorno affinchè venga posto un rimedio in vista della prossima edizione.

L’asticella è stata posta inizialmente ad 1.90m ed 1,95m, misura passata agevolmente da tutti coloro che vi si sono cimentati per passare quindi a 2,00m, misura che ha fatto le prime ”vittime”, ovvero Davide Lingua e Matteo Mosconi, mentre Giuseppe Carollo, con brivido, è andato oltre la misura al terzo tentativo.
A 2,04m il primo urlo di gioia, ovvero quello di Stefano Borea, il quale, mostrando una tecnica sopraffina ed una elasticità di piedi pazzesca, è andato a ritoccare il suo personale per la terza volta in stagione, sintomo di grande sicurezza ed entusiasmo.
A 2,04m invece, escono di scena Giuseppe Carollo e Alessandro Bellelli mentre entra in pedana Marco Fassinotti, archiviando facilmente il compito.
Sulla misura successiva (2,08m) iniziano a delinersi le posizioni, con Rojas, Gelati e Luminoso che subito passano l’asticella. A capitan Lemmi servono due prove per aver ragione della misura mentre Borea lascia il passo agli avversari, comunque visibilmente soddisfatto della sua prestazione. Incredibilmente, niente da fare anche per Marco Fassinotti, il quale ringraziamo per la sua presenza in pedana che ha nobilitato non poco la nostra manifestazione.

A 2,12m arriva improvvisamente per tutti i concorrenti un muro, a quanto pare insormontabile, infatti sarà la misura finale per tutti; solo Simone Luminoso, è andato a provare i 2,15m purtroppo senza successo.

Il conto degli errori ha quindi incoronato lo spagnolo Carlos Rojas come vincitore, davanti a Marco Gelati e Simone Luminoso.

Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato, in gara e non, per continuare ogni anno a cercar di far salire di livello la nostra bella manifestazione, nel nome del nostro amato Vittoriano. Appuntamento al 2020!

I video live streaming e le foto della manifestazione sono visibili sulla nostra pagina Facebook.

Alessandro Bacci

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