SETTE ALLIEVI CAMPIONI TOSCANI

Tanto spumante per i giovani allievi bianco verdi in occasione dell’inaugurazione dell’impianto pistoiese tornato agibile dopo due decenni di abbandono. A dir la verità i vincitori di una maglia di campione provinciale sono stati cinque perchè Andrea Franchini e Alessandro Igor Gualtieri ne hanno vinto due a testa.

Incominciamo da Andrea che, dopo una buona fase invernale, si era seriamente infortunato e aveva perso tanto tempo per rimettere fisico e testa in linea con le prospettive. Il primo giorno si metteva ai blocchi di partenza dei 100, mai affrontati, e vinceva la terza batteria con un brillante 11”52, scatenando però la sua forza repressa per mesi con un buonissimo primato personale di 11”35 ed un vento alle spalle (+0,6) quasi ininfluente. Il giorno dopo i 200 si correvano in serie e Andrea nella prima corsia della terza serie (non certo un buon sorteggio per uno sprinter) correva ai limiti del suo personale (23”10) conquistando l’oro con 23”18. Finalmente un po’ di soddisfazioni per un atleta e per il suo allenatore Alessandro Bacci dopo tanti bocconi amari. Bravo Andrea!

L’altro bi-campione è stato il lanciatore Alessandro che, sia nella gara preferita, il disco, sia in quella di secondo piano, il peso, ha dominato facendo ingoiare un po’ di amaro al compagno di squadra Leo Carcea che almeno il peso sperava di farlo suo. Nel disco, in base ai risultati della stagione era il secondo ma, approfittando dell’assenza del fiorentino Fabbri, metteva sotto Leo con una misura, 38,47, che pur non essendo il suo top era irraggiungibile per il compagno arenatosi a m. 32,86. Il gionro dopo, ancora assente Fabbri faceva suo, ma con il primato personale di 13,05 e un progresso di 66 cm., che sono tanti nella specialità, la gara. Anche qui Leo, che in precedenza era stato molto più brillante, si è dovuto accontentare dell’argento con 12,57. Congratulazioni a entrambi gli atleti, ben diretti da Davide Paolini, e in sua assenza quest’estate da Cristina Sanfilippo, entrambi sotto gli occhi vigili del prof. Carnevali.

I successi della prima giornata continuavano con il saltatore in lungo di Massimo Favoriti Davide Giusti. Il figlio di Giacomo, è letteralmente esploso quest’anno dopo una bella progressione di risultati da cadetto e nel primo anno da allievo. Il vento ballerino, a volte a favore a volte contro, non lo metteva in ambasce, non gli faceva fare l’exploit sperato su una pedana nuovissima, ma il suo miglior salto di m. 6,59 è sempre un bel biglietto da visita. Ora lo aspettiamo a Firenze nella finale CDS.

La prima giornata si chiudeva con il sesto titolo, il più atteso, da parte di Nicola Baiocchi ben diretto in allenamento e in gara da Saverio Marconi, ma anche sotto gli occhi apprensivi, ma a conoscenza della specialità, della mamma Irene che, alla fine del secolo scorso correva le stesse distanze seguita da Paolo Angioni. Per lui è stata una passeggiata in 4’07”92 con la quale conquistava il titolo dei 1500. Con lui c’era anche Andrea Neri, in un momento di non grande condizione, che gli permetteva di finire la serie come terzo in 4’16”25 per poi essere quarto dopo lo svolgimento della seconda serie.

La prima giornata aveva visto anche la bella prestazione personale di Francesco Mattolini, primo anno di categoria e inserito nel gruppo prove multiple di coach Fabio Canaccini. Vince la sua batteria dei 110 ostacoli con il primato personale di 15”82 ed in finale lo abbassa ancora con 15”61. Un ragazzo, il pisano, sicuramente di buon affidamento che sta mettendo ogni giorno di più le penne maestre. I progressi si vedevano anche mezz’ora dopo nel salto in alto dove stabiliva il suo terzo primato personale della giornata con 1,73. Congratulazioni! Nell’alto, in sua compagnia anche il compagno d’allenamenti Alessio Spagnoli capace di superare l’asticella a m. 1,76.

La giornata si chiudeva con il quarto posto nel giavellotto di Simone Rizzacasa, che per la gioia di coach Mario Poropat, stabiliva con un miglior tiro, atterrato a m 38,24, il suo nuovo primato personale. Nella seconda giornata settimo e ultimo titolo per il mezzofondista Rajan Kumar Del Vecchio che, grazie al suo 9’09”42, si imponeva nei 3000 ma sopratutto ha dato un segnale di essere tornato il bel atleta che si era presentato l’anno scorso e che sembrava aver perso volontà, e di conseguenza condizione, rendendo più tranquillo

un preoccupato Saverio Marconi.

Poche note liete tra le femmine, ridotte ai minimi termini (nella categoria ragazze erano il doppio dei maschi nostri, ora sono la metà), una cosa che deve far pensare. Se si fosse ancora nel periodo pre covid-19 ci sarebbero state due medaglie d’argento. Nella serie unica dei 100 ostacoli Eleonora Parlanti, ancora segnata dal grave incidente domestico che le ha arrestato lo sviluppo, arriva seconda con 15”43 che non aggiunge nulla al valore e alla carriera dell’allieva di Alessandro Bacci.

Un secondo argento sarebbe stato al collo di Lara Biagi nel lungo con 5,55, una buona misura per tutte ma che non aggiunge niente al valore della seriosa atleta di Massimo Favoriti e un quarto posto con 4,98 di Giulia Quochi, della quale ci aspettiamo da un momento all’altro l’esplosione sempre annunciata e non ancora realizzata. Vicina al primato personale nel getto del peso da kg. 3 Alessia Dentone, quinta con m. 9,54 e viste ben due mezzofondiste di Paolo Angioni che sembra quasi un avvenimento: esordio con 4° posto e 12’19”19 nei 3000 di Sara Quercioli, mentre risultato in linea con il suo recente passato sugli 800 di Agnese Panciatici, quarta anche lei con 2’36”35.

Per infoltire una due giorni non certo affollata di atleti alcune gare del settore assoluto dove si è messo in luce lo sprinter Marco Orsellini che nei 200 corre in 22”49 un solo decimo in più per l’atleta di Agostino Cortopassi, non dimenticato mezzofondista bianco verde e ora tecnico. Un mezzofondista sui 1500 con Gabriele Spadoni che, indefesso, gareggia tutto l’anno alternando il cross e la pista anche quando la miglior forma se n’è andata quasi che correre sia diventato un bisogno interiore.

Secondo posto per una gara extra sui 100 di una indefessa Margherita Guarducci capace di chiudere in 12”60 e Margherita Del Corona che fa il suo miglior tempo con 13”14 cancellando tutti i suoi tempi ventosi o manuali. Più dietro nella seconda serie la sorellina Virginia capacedi 14”62 e la compagna di 1000 allenamenti e gare Matilde Baldanzi con 14”95, con quest’ultima che intende iniziare a fare l’istruttrice delle giovani speranze. Si rivede dopo una vacanza estiva, Veronica Cai con 12’50”47 che in questo momento non aggiunge niente al suo valore. Le migliori prestazioni sugli ostacoli di Dalia Carcea erano del lontano 2018. Lei continua imperterrita anche se le barriere ora le sembrano più alte e a fine stagione fa con 17”24 la miglior prestazione dell’anno e questo è un incentivo a continuare.

B.G.

Foto Fabio Franchini

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