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MORI E MARCUCCIO MIGLIORI MARTELLISTI ITALIANI

Favoriti da una breve finestra di bel tempo nel mezzo di una settimana fredda e piovosa, si sono disputati a Pisa i Campionati Toscani Allievi Invernali del settore lanci lunghi. In apertura una gara ad invito per le cadette, suggerita dall’Atletica Livorno, per interrompere il lungo inverno senza competizioni e incentrata sul lancio del martello. Regale prestazione di Rachele Mori che ha intrapreso la stagione 2018 con tutti lanci superiori a quelli che cinque mesi fa le avevano permesso di vincere il titolo italiano a Cles. Già record personale dopo il primo lancio di m. 57,67, poi un 56,62, un nullo e un finale scoppiettante con 57,23, 57,22 e il top di 58,37. Quello che ci ha fatto impressione, in una ragazza di non ancora quindici anni, è la valutazione che dava ad ogni suo lancio e la richiesta di conferma al suo tecnico Riccardo Ceccarini se aveva capito bene l’errore commesso.

Il bis è arrivato nell’analoga gara allievi. Jean Carlos Marcuccio aveva terminato la stagione 2017 con 53,16 e subito alla prima prova incrementava il suo personale di 3 metri portandolo a 56,81. Esaltato dal risultato, dopo un nullo nuovo record a 57,03 incrementato ancora dal quinto nel quale l’attrezzo di 5 kg. è atterrato  a 57,12, miglior prestazione italiana del momento con una decina di metri di vantaggio sul teramano Spezialetti e l’umbro Giorgis. Ora Jean Carlos e Rachele dovranno mettere al lavoro le mamme per portare, come è tradizione, una ricca torta da dividere con compagni e allenatori al rientro al Campo Scuola. Nella stessa gara si è visto il primo prodotto del neo tecnico Paolini, il non ancora sedicenne Simone Bientinesi, che ha avuto la caratteristica di migliorarsi, di pochi centimetri, a ogni lancio finendo con m. 25,70 e tanto lavoro ancora da fare.

Ha avuto un po’ di problemi con la pedana scivolosa Alessandra Lessi, e anche sfortunata con il giudice di pedana che le ha annullato il suo miglior lancio con un fantomatico tocco del bordo pedana. 48,75 e 49,93 i suoi unici due lanci validi sufficienti per occupare il secondo gradino del podio.

Nella pedana del giavellotto si è visto Jacopo Naele Fiorini figlio del pluri campione italiano master. Non una gara memorabile, culminata da un miglior lancio di m. 36,79 molto meno di quanto era riuscito a fare a Lucca un mesetto fa con l’attrezzo più pesante. Estemporanea uscita nel disco di Leonardo Caneve. Il cecinese, che aveva esordito, senza molta fortuna, come mezzofondista a Empoli ha voluto provare la specialità, ma dopo solo un paio di allenamenti su un campo dove è proibito, tra l’altro, lanciare per non sciupare il manto erboso del campo di rugby, non poteva fare meglio dei 19,02. Niente di preoccupante, se avrà intenzione di insistere, perché il pluri campione italiano Mannucci è venuto all’Atletica Livorno che aveva un PB di poco più di 25 metri.

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