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MORI 67,49 E MANNUCCI 55,18 A CASTIGLIONE

E’ andata in archivio la decina edizione del Meeting Nazionale di Castiglione della Pescaia, diventato l’appuntamento più importante di atletica della Toscana. Presenti sei bianco verdi con alcuni risultati importanti. Approfittando del raduno tecnico nazionale che sarebbe incominciato il giorno dopo, il programma gare era incentrato fondamentalmente sui lanci. La presenza contemporanea di tutte e quattro le specialità maschili e femminili con l’aggiunta anche di atleti regionali ha allungato oltre misura la manifestazione che, incominciata alle 16,30 è proseguita fino alle 22,30.
Il risultato migliore dei bianco verdi è stata opera di Rachele Mori che si è imposta nella gara allieve con una serie senza l’acuto sperato, ma con una media veramente elevata (67,49 – 65,53 – N – 67,10 – N – 66,74). La gara, svoltasi in contemporanea con maschi e femmine di tutte le categorie, non ha favorito la sua concentrazione, cosa fondamentale.
Alessio Mannucci sperava molto di più venendo dal personale di pochi giorni prima ma lanciare il disco in una pedana spazzata dal vento presuppone una capacità in più. Chi scrive ricorda l’afflusso di discoboli al vecchio impianto di Livorno quando si lanciava senza la gabbia di protezione e c’erano ben tre pedane di disco disposte alla partenza dei 300, dei 200 e dei 100. Questo permetteva di scegliere quella con il vento contrario. A Castiglione il vento contrario c’era, ma Alessio non è riuscito ad adattarsi. Tipico è stato il primo tentativo con la traiettoria deviata e il disco caduto a m.53,65. Ancora peggio andava con il secondo e terzo annullati e il quarto atterrato a 51,97. Finalmente un lancio azzeccato al quinto (55,18) e sesto (54,58) ma era finita la concentrazione per la lunghezza esagerata della gara.
In contemporanea nell’adiacente pedana del peso la gara giovanile regionale. Prestazione senza acuti di Diego Paolini che lanciava l’attrezzo da grandi stampando con 12,75 la miglior prestazione seguita poi da 12,33 – 12,50 – 12,27 – 12,65 e 12,66. Lo accompagnava il giovanissimo Alessandro Igor Gualtieri con la palla da kg. 5 e che, dopo un primo incoraggiante getto a m. 12,26, non riusciva più a migliorarsi. Le altre prove erano a m. 11,72 – N ,- 12,16 – 11,76 e 11,96.
Poi due gare sui m. 3000. Non era una giornata ideale, con un vento che soffiava costantemente a mai meno di 3 m/s, ma sono state tutte gare abbastanza combattute anche se i tempi finali ne avrebbero risentito. Nella gara femminile si è rivista in buona condizione Giulia Morelli, che nella sua serie, si è alternata a tenere alto il ritmo cedendo solo sul finale all’empolese Gloria Badii ma chiudendo comunque in un incoraggiante 9’57”91. Meno bene nella gara maschile Dario Guidi che, in mattinata, aveva affrontato un esame universitario e aveva affrontato la gara solo per rompere il ghiaccio dopo il lunghissimo stop. Ha tenuto per i primi due km. alternandosi con il fiorentino Filippo Micheli, ma poi ha sbracato finendo per onor di firma in 9’16”20.

B.G.

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