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IL MEMORIAL ALDO CONTI

Aldo Conti è stato uno di quei dirigenti indispensabili per le società sportive. Dopo aver indirizzato all’atletica due suoi figli è rimasto legato ai colori bianco verdi anche per la grande amicizia con Francesco Calderini. Preziosissimo per la sua disponibilità ha segnato un epoca come dirigente del gruppo giovanile dei Corsi Uisp, sponzorizzati dalla ditta Agostini, e che all’inizio di questo secolo confluiranno nell’attuale Atletica Livorno. Alla sua morte gli era stata dedicata una manifestazione promozionale studentesca di grande successo trasformata in questa stagione in una regionale inserita in una triade che racchiude con Martelli e Calderini le grandi figure dirigenziali, diverse ma fondamentali, per lo sviluppo della nostra associazione sportiva. Pur essendo entrati in pieno nella stagione balneare i nostri atleti hanno risposto in massa con ben 47 atleti gareggianti.

Non hanno avuto grande successo le due gare sugli ostacoli dove Dalia Carcea ha gareggiato da sola concludendo in 17”54 e con le ultime barriere superate purtroppo con 4 passi, mentre Nicolas Ugati esordiva con successo sulle barriere da 1,06 cm e, stimolato dal pisano Gennai, faceva segnare 16”24 che lo fa entrare di diritto tra imigliori 10 ostacolisti bianco verdi di tutti itempi.

Nelle pedane due concorsi che non si vedevano da tempo al Campo Scuola: il giavelloto ed il triplo maschile. Nella prima si è potuto apprezzare uno stuolo di atleti seguiti più o meno direttamente da Mario Poropat e il suo pupillo Denis Martiniano gli ha regalato la vittoria e il suo nuovo primato personale. Ci ha messo un po’ ad ingranare Denis anche a causa del vento ballerino che cambiava spesso direzione: 53,06 – x -54,82 – 55,16 – 52,58 e poi il 57,74 che gli da il successo ed un passetto avanti nel ranking sociale (aveva 57,64). Nella gara c’è stato il ritorno dopo 4 anni di disco di Ivan Senegaglia che rientrava tra i finalisti e al sesto lancio faceva atterrare l’attrezzo a m. 45,96 dimostrando che non ha completamente dimenticato come si lancia. Mario Iengo rientra tra gli otto finalisti con 44,30 lamentando i problemi di una seria preparazione impossibile a Massaciuccoli. Non è entrato in finale ma fa il personale con 37,73 (aveva 36,40) Cesare Bertini, stessa cosa dell’allievo Simone Rizzacasa con 36,55.

Nella pedana, sotto la tribuna, buona prestazione per Riccardo Ciucci che bagna il suo recente titolo toscano di salto triplo con un secondo posto ed una serie di salti conclusa con 13,58 che è una misura sempre interessante anche se tutti attendono il suo superamento della barriera dei 14 metri.

Contrariamente ai soliti programmi in pista si va prima sui 400 che non sui 100. In campo femminile la nostra migliore è Greta Morreale capace nella prima serie di scendere sotto il minuto con 59”12 che però per lei è solo il terzo tempo risentendo del rallentamento della preparazione per superare gli esami di maturità. Ha fatto il suo esordio sulla distanza anche la giovane specialista delle prove multiple Federica D’Agostino con 1’09”98. In questa specialità al Campo Scuola Martelli si paga la necessità di non usare la sesta corsia a causa di un avallamento dovuto alle radici di alcuni alberi e non potendo depennare gli assenti si gareggia spesso in quattro, se non in tre, cosa che peggiora la competitività. Non ne risente invece Federico Garofoli che nel rettilineo finale trova tanta grinta e tanta energia da rimontare più di dieci metri al fiorentino Pontiggia e stabilire il suo nuovo personale di 49”90 che lo certifica, al momento, come il 20esimo quattrocentista bianco vede della storia.

Si va, poi, sul rettilineo con i m. 100 femminili. Ben otto le ragazze bianco verdi in competizione. La migliore, terza assoluta, Margherita Guarducci ma la notizia del giorno è che non si migliora cosa che sta facendo con costanza dall’inizio dell’anno. 12”44 il suo tempo ma è sufficiente per tenere a distanza la compagna Benedetta Quarratesi capace di 13”01 per un quinto posto. In altre serie Dalia Carcea corre in 13”52, la piccola giovanissima Anna Maggiani in 13”65, la specialista dei salti Giulia Quochi che esordisce con 13”71, Beatrice, sorella minore di Margherita Guarducci, ferma il cronometro su 13,85, Maria Chiara Lo Gerfo al secondo tentativo come velocista scende a 13”94 e la junior Virginia Del Corona chiude con 14”46.

Daniele Colombo, dopo l’eccezionale tempo di Soffiano, rientra nella normalità con vento nullo e 11”43, stesso tempo che in seconda serie fa anche Giacomo Bianchini. In quinta serie si apprezza il giovane Nicola Chelucci che gareggia solo d’estate e questa volta fa 11”89 precedendo Cesare Bertini capace di 12”22. Chiude la fila dei bianco verdi Andrea Samaritani con 12”90.

Per dare adeguato riposo ai velocisti, che saranno impegnati nella staffetta 4×100, si corrono due serie di 1500. Nella gara femminile si nota il bel finale di Agnese Panciatici che toglie tanti secondi al suo personal best con 5’29”59, mentre Chiara Carbone rientrata da poco in competizione si ferma a 5’42”14. Nei maschi si apprezza la grinta e la voglia di lottare di Curzio Pulidori che porta il suo record a 4’14”12 ed il travolgente finale di Mattia Barlantini che con il suo 4’20”24 toglie quasi 4 secondi al suo PB. Non si schioda dai suoi tempi Francesco Angeli arrivato in fondo con 4’59”68.

Nella 4×100 maschile i bianco verdi sono solissimi, ma la loro prestazione è insispensabile per una possibile qualificazione alla finale nazionale del CDS under 23. Buona grinta e discreti cambi tra Daniele Colombo, Giacomo Bianchini, Federico Garofoli e Jacopo Quarratesi ci regalano un bel 42”50 tempo molto utile ma sopratutto rientrante tra i migliori 20 della storia bianco verde.

Abbiamo un po’ trascurato gli altri concorsi a partire dal lontanissimo salto con l’asta. Tra le femmine si apprezza con tanti applausi il primato personale della piccola Rebecca Raiola. La bianco verde, pur senza il sostegno del tecnico personale Giusti a Rieti e dell’aiutante Peroni, si gestisce bene superando l’asticella a 3,35 che è di 5 cm. superiore al suo PB stabilito solo pochi giorni fa a Prato. Dietro di lei arriva Giulia Chelini con 2,65, stessa misura di Virginia Rossi, mentre Veronica Domenici fa 2,55 e la nuovissima allieva Irene Ginevra incomincia ad insidiarle con il suo nuovo PB di 2,45. Giornata no per Francesca Boccia uscita alla misura d’ingresso di m. 3,80. Misure non ragguardevoli per Federico Di Napoli e Jacopo Naele Fiorini (3,75 per entrambi).

Nel giavellotto femminile la migliore è Valentina D’Agostino con 31,04 e qui ci sarà, per necessità di punteggi, anche Alessandra Lessi che, con scarpe di gomma e mini rincorsa ha lanciato a m. 23,20. La gara allieve ha visto Bianca Magnani lanciare a m. 28,78. Sempre per esigenze di punteggi per eventuale qualificazione si è vista Rachele Mori lanciare il disco da ferma a m. 25,53, l’esordio di Elisa Perullo con 25,42 ed il piccolo progresso di Alessia Dentone con 18,65

B.G.

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