GIORGIA LIGUORI TRE ORI AI TOSCANI CADETTE

Tre medaglie d’oro il bottino della lanciatrice Giorgia Liguori nelle due giornate di Campi Bisenzio dove si consegnavano i titoli toscani delle cadette. E’ un risultato eccezionale di un’atleta che si è incamminata solo un anno fa nella non facile strada dei lanci, dopo aver passato quasi tutta la sua prima parte di carriera tra le velociste. Inoltre Giorgia ha gareggiato con un problemino ad un ginocchio che necessiterà di un intervento a breve per eliminare l’inconveniente. Giorgia ha iniziato con la medaglia nel lancio del disco con m. 30,91, si è esibita, ma con prudenza, nel giavellotto (lanci da ferma) con m.19,44 riprendendo la domenica e allungando la gittata personale a m. 39,50 (PP) nel martello e chiudendo con il getto del peso che già un anno fa l’aveva rivelata alla Toscana. Vittoria e primato personale con 11,00 metri, osservata da vicino da Cristina Sanfilippo alla quale va gran parte del merito di questa esplosione.

Un anno fa era stata Margherita Milani quella ad impossessarsi di due medaglie d’oro, ma la scelta delle gare quest’anno non è stata felice. Il salto in lungo e gli 80, per il numero esagerato di partecipanti a quest’ultina specialità (61 atlete), sono andati a coincidere con qualificazioni e finale della velocità. Il risultato è un bronzo nel lungo con un miglior salto di m. 5,11 ed un argento nello sprint dove ha potuto esprimersi al meglio stabilendo il suo nuovo p.b. con un eccellente 10”45. Il giorno dopo si schiera alla partenza degli 80 ostacoli. Dopo una inutile batteria per la conferma si solo 7 atlete nelle due batterie (la pista è a 8 corsie) va in finale correndo la distanza in 12”49; un ora dopo è sui blocchi per la finale che la vedono dominare in 12”15 che è il suo primato personale. Non sarebbe, però, da meravigliarsi che il responsabile tecnico regionale le chieda di fare agli italiani le prove multiple dove tanto bene si è espressa una settimana fa a Prato.

L’ultimo oro femminile è un’autentica e piacevole sorpresa. Non era la favorita perchè anche in società c’erano un paio di atlete più accreditate, ma nell’occasione ha approfittato della loro assenza e ha ottenuto il primo risultato importante della sua ancor giovanissima carriera. Aurora Sarti da un record personale di 1,46 ha superato l’asticella a m. 1,53 prima delle due avversarie rimaste in gara e meritevolmente ha indossato la maglia di campionessa toscana che, essendo la prima, conserverà a lungo perché indimenticabile, anche se noi speriamo che sia solo l’inizio di una lunga carriera.

Insieme alla Liguori, sul secondo gradino del podio abbiamo visto ed apprezzato una lanciatrice di martello con un possibile buon futuro se si innamorerà della specialità: Vittoria Trumpy che, con il suo nuovo personale a m. 35,99 un pensierino alla vittoria lo avrà sicuramente fatto. Ma Giorgia ha subito messo in campo la sua maggiore abitudibe alla specialità ma dovrà, d’ora in avanti guardarsi da una possibile competrice in società. Fare però il personale nell’occasione importante dimostra che la stoffa c’è.

Non c’era un gran campo di partecipanti ma la saltatrice con l’asta Margherita Bonicoli, quarta, ha avuto la sfortuna di dover dare uno sguardo all’asticella e uno al suo turno contemporaneo di salto in lungo con il risultato di non fare il risultato in entrambe le specialità. Solo un salto buono a 1,80 nell’asta che le dava il quarto posto e un modesto unico salto di 2,58 nel lungo. Andrà meglio in futuro. Ha sfiorato il podio nel disco la sorella minore di Marta Giale Giovannini, che per non dirazzare anche lei ha il doppio nome Elena Aurora. E’ tornata da poco all’atletica dopo anni di tennis, e sta progredendo con costanza arrivando in questa occasione al PB di m. 23,93.. Grazie anche alle tante assenze, e ai suoi interessanti progressi la biondissima Sofia Sarri rimane ai gradini del podio ma si migliora ben due volte negli 80 ostacoli: 14”84 in batteria e 14”78 in finale, entrambi personal best ed unica a ringraziare per la doppia inutile gara. Chi non ha indovinato praticamente niente è stata Lucrezia Cioni. La sua stagione è stata cristallina, piena di buone prestazioni, ma nell’occasione importante sembrava una controfigura. Apettavamo almeno un podio anche da lei nel martello (sarebbe stato eccezionale averle tutte e tre) ma sembrava con la testa da un’altra parte. Cinque lanci nulli, persino quelli con solo due giri, e non poteva certo temere le avversarie che, a meno delle nostre altre due, non erano stratosferiche. E’ stato uno spiacevole incidente di percorso ma se ha carattere cercherà di cancellare subito questo infortunio. Il settimo posto con 1,35 nell’alto non ha certo lenito la pena..

Andiamo ora a vedere quelli che, pur senza medaglie, sono entrate tra le finaliste e sono risultati importanti a livello almeno regionale. Giorgia Guccinelli era sparita da un po’ dai radar regionali e si è ripresentata con un 5° posto nei 1000 con 3’24”31, Yoake Garzelli sarà anche lei quinta in 45”39 in una gara disturbata oltre misura dal vento e sarà ottava negli 80 con 10”99 dopo un 10”98 in batteria.

Poi abbiamo visto numerose bianco verdi negli 80: 25. Alessandra Marasco in 11”54; 28: Sofia Sarri 11,70; 38. Lisa Urgias 12”00 (PP); 39. Anna Benetti 12”03; 40. Chiara Marrucci 12”06; 48. Alice Giovannetti 12”64 e 49. Sofia Giovannetti 12”68 su 58 partenti. Uno stuolo nel salto in lungo con 10. Aurora Bardarè 4,74; 12. Yoake Garzelli 4,62 (PP); 28. Sofia Sarri 4,28; 33. Melissa Bastiani 4,20; 38. Chiara Marrucci 4,13; 40. Sofia Mancuso 4,07; 41. Vittoria Trumpy 4,06; 42. Alessandra Marasco 4,04; 43. Caterina Pollini 4,02; 45. Lisa Urgias 3,99; 47. Anna Benetti 3,91; 51. Sofia Giovannetti 3,78; 53. Eleonora Bastone 3,75; 57. Greta Andolfi 3,58 (61 atlete gareggianti). Lancio del disco: 10. Sara Boncompagni 12,89; Tiro del giavellotto: 11. Linda Samaritani 12,34; Getto del peso: 10. Sara Boncompagni 6,79 (PP). Salto triplo: 9. Yoake Garzelli 9,31; 10. Sofia Sarri 9,07 (PP), 11. Melissa Bastiani 9,02; 14. Anna Siria Nicolardi 8,60; 15.Sofia Mancuso 8,32; 16. Chiara Scotto 8,14.

B.G.

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