Incastonato tra i vari campionati italiani individuali, e dopo quelli junior-promesse, per noi molto medagliati, e quelli allievi, ci sono stati i campionati italiani dedicati alle prove multiple dove avevamo una sola rappresentante – Margherita Milani -.
La giornata è iniziata bene con subito un pb, quello dei 60 mt. con ostacoli, dove ottiene un buon 9.03 non riuscendo neppure questa volta a scendere sotto i 9”,. Molto buona, però, la prova per essere mattina presto. Si prosegue con la seconda prova, il salto in alto. Inizia non bene, con prove a basse misure superate alla seconda prova perché ancora non aveva ben registrata la rincorsa. Si arriva a 1.57, suo pb, che supera alla prima e poi, come sempre, si perde a 1.60 che le avrebbe permesso di avere dei bei punti in più.
Durante l’ora di pranzo si va in pedana per il peso dove sfiora il pb con 8.81 ma ottiene un bel terzo lancio dove, però, sfiora il fermapiedi – nullo -, peccato.
Nel primo pomeriggio c’è la quarta prova, il salto in lungo. Nelle tre prove, tutte sopra i cinque metri, e già questo è un buon risultato, ottiene il migliore con 5.37. Si può fare ancora meglio.
L’ultima fatica (come viene definita in gergo), alle 16.30, gli 800 metri. Parte alla corda ma si trova un po imbottigliata, però dopo i primi 100 metri viene fuori dal gruppetto e scala posizioni su posizioni mentre la gara si svolge con un susseguirsi di cambiamenti, Margherita prende la seconda posizione e la tiene fino in fondo ottenendo il terzo pb con 2.27.32. Ha corso molto bene, con determinazione, sia tatticamente che tecnicamente.
Risultato finale un buon 3.449, ulteriore pb. Che rappresenta un buon viatico per le gare all’aperto.
Nota: tra le promesse al primo anno, quelle nate nel 2006, risulta terza mentre è sesta in totale.

