I campionati italiani Junior e Promesse 2025 si sono rivelati una ottima rassegna per la compagine biancoverde che, nonostante il caldo e gli orari, è andata a avanti attraverso una tre giorni densa di risultati molto interessanti.
Partiamo dal venerdì, prima afosissima giornata ma che regala subito il primo oro: Rachele Mori è andata a chiudere il cerchio dei Campionati di categoria andandosi ad incoronare ancora una volta Campionessa Italiana U23 con la misura di 66,46m, misura inarrivabile per tutte le altre concorrenti in pedana. Complimenti a Rachele ed al suo coach Nicola Vizzoni per questa ennesima soddisfazione.
Gran prova di carattere per l’ottocentista Flavia Pascu, che senza batter ciglio si è presa la testa della prima serie degli 800m junior donne, tenendola fino all’arrivo, tagliato in 2’16”68; è una stagione felice quella che sta vivendo Flavia, dove i risultati, gara dopo gara, non sono mai banali.
Si montano i blocchi, al via le batterie dei 400m promesse uomini. Agli ordini dello starter parte Tommaso Boninti, alla ricerca di un posto al sole e soprattutto di una convocazione agli EuroU23 di Bergen. La missione per l’andare in finale è compiuta: 47”67 e appuntamento al giorno dopo.
Il sabato le gare iniziano presto, per sfuggire alla calura. I marciatori partono allo sparo per i 10.000m, 25 giri di nervi e resistenza.
Gran soddisfazione e applausi per Omar Moretti, al bronzo tricolore nel crono di 41’53”54, tempo che oltre alla medaglia dà ad Omar il primato toscano junior della specialità, un quadretto perfetto.
Meno fortuna per Giada Traina, che dopo una brutta infiammazione ad un anca post Podebrady, è stata costretta ad un lungo stop per poi riprendere ad appena due settimane dall’appuntamento. All’arrivo sarà ottava con 48’06”99.
In tarda mattinata vanno sui blocchi i ragazzi dei 400hs, con Mattia Ghisu per la categoria junior e Federico Garofoli per le Promesse.
Entrambi sicuramente arrivati a Grosseto con maggiori velleità, eseguono due gare praticamente in fotocopia, passando a metà gara in modo meno aggressivo del preventivato. Stessa posizione per entrambi, nelle rispettive categorie, crono: 55”06 Mattia, 53”51 Federico.
Si vanno ad accorciare i metri delle barriere, e si vanno a montare i 100hs al femminile.
Felicissima Anna Benetti per la sua primissima partecipazione ad una rassegna tricolore, dopo aver ottenuto il minimo junior al CDS toscano.
15”55 per Anna, a soli 3 centesimi dal PB ma che sarebbe stato demolito se non fosse partita con 0.676 di reazione allo sparo, sintomo che un tempo attorno ai 15”2 è tutt’altro che impossibile.
Al maschile, sempre junior ma 110hs, vanno ai posti Lorenzo Bertini e Mattia Ghisu (con un 400hs sulle gambe).
La partecipazione di Lorenzo è stata in dubbio per molto data una brutta caduta in moto che l’ha tenuto lontano dal campo per tanto, ed il riavvicinamento agli ostacoli è stato difficoltoso. Nonostante tutto Lorenzo ha voluto essere della partita con 15”67.
Doppio turno invece per Mattia che nonostante il giro della morte con barriera passa la batteria in 15”29 per poi finire la semifinale con 14”95, mostrando grande resistenza, soprattutto mentale.
Spostiamoci andando sulla pedana del salto in alto e trovare Iacopo Storai, fresco duemetrista che a Grosseto, in una gara veramente densa di partecipanti tutti vicini tra loro, è salito fino a 1,98m; gran risultato se pensiamo alla stagione funestata di Iacopo, però sempre sul pezzo.
Top ten raggiunta da Lara Biagi nel salto in lungo promesse; 5,85m per Lara, che ha sofferto di un disturbo muscolare rimediato alla finale del CDS, che ha sicuramente influenzato negativamente l’avvicinamento agli italiani ma Lara è andata avanti e si è dimostrata comunque protagonista.
Il pomeriggio del sabato si chiuderà infine con ben tre medaglie, due forse più attese, una voluta con caparbietà.
Così come Rachele Mori, Giorgia Liguori non ha avuto avversarie nel martello juniores: al secondo lancio, il 54,53m mostrato sul tabellone ha chiuso i giochi, consengnando il titolo a Giorgia, senza se e senza ma.
Questi 400m per Tommaso Boninti sono stati fondamentali, per aver ragione su una sfortuna dopo l’altra, tra microfratture, distorsioni, lesioni ed una preparazione all’appuntamento fatta al minimo dei giri. La finale è di quella da ricordare: 46”43 Falsetti, 46”43 Di Benedetto, 46”49 Boninti; una delle finali U23 più veloci di sempre, se non la più veloce mediamente.
Per Tommaso è il nuovo record sociale assoluto e biglietto per la convocazione ai Campionati Europei di categoria in Norvegia, per ripartire alla ricerca dell’agognato 45.
Il terzo sigillo, anche questo di bronzo, arriva da Antonio Del Vecchio nei 5000m junior. Ragazzo intelligente, laborioso ed educato, in pista ”Tonio” si trasforma e interpreta in alla perfezione la gara, lasciando andare i primi due per poi involarsi in un grande ultimo 400m, a strappare un bronzo che sa di vittoria.
La nota amara di giornata è purtroppo la doppia squalifica per le staffette 4×100 junior, cosa che però capita e non deve abbattere lo spirito delle staffettiste e staffettisti,
Chiudiamo quindi con la domenica con i 3000m ed 1500m.
Cresciuta moltissimo quest’anno, Anna Amore Bianco si è ulteriormente esaltata allo Zecchini di Grosseto, concludendo i suoi 3000m a suon di PB: 10’16”16.
Thriller nei 1500m promesse, dove i favoriti, per fare gara tattica, sono rimasti con un palmo di naso, battuti dal primo della serie meno accreditata; Nicola Baiocchi, dopo il gran 3’41” fatto in Francia, non è riuscito nel raddoppiare il miracolo, chiudendo nono, piazzamento che nulla toglie alla classe di Nicola che avrà tempo per rifarsi con gli interessi.
Alessandro Bacci
Foto Fidal
