BIANCO VERDI AL PRATIZZOLI E AL SILVER GALA

La stagione agonistica all’aperto sta entrando nel vivo e si susseguono le gare di un certo impegno in giro per l’Italia. Il Memorial Pratizzoli , VII Trofeo Citta di Fidenza che si svolge però al Campo Scuola di Modena, ha visto il bel successo di squadra cadetti della Toscana che ha ceduto le armi solo alla rappresentativa lombarda. Di questa facevano parte quattro atleti di punta del settore dell’Atletica Livorno,

Miglior piazzamento è stato quello della saltatrice in alto Emma Pieri con 1,57, stessa misura dell’emiliana Bonafè, Emma quindi conferma il salto di qualità mostrato all’esordio stagionale a Cecina. Cresciuta fisicamente e ben strutturata per la specialità ha ampi margini di sviluppo, sempre che la voglia sia quella di voler emergere affrontando anche le fatiche che il successo impone.

Non male anche Giorgia Liguori, quinta nel lancio del martello con m. 36,29. Per ora svaria tra questa specialità, il disco e il peso, come è giusto faccia una neofita dei lanci, ma ha struttura e testa adatta ad emergere. Abbastanza fredda, dopo un nullo una buona serie di lanci che, come le succede da quando gareggia, dopo il primo molto buono va a scendere. 36,29 il secono e gli altri lanci sono di 33,91, 30,91 , 33,37 e 29,08.

Fa il primato personale sui 1200 siepi Gabriele Ceccarini con 3’33”8 per un buon sesto posto. Il tempo è il migliore di sempre di un siepista under 16 dell’Atletica Livorno, ma l’augurio che tutti gli facciamo e di crescere un po’ d’altezza perché le barriere già dal prossimo anno passeranno da 76 cm. a 84 cm. e tra tre anni a 91 cm e lui in questo momento è abile ma poi diventerà dura e non solo per la distanza quasi triplicata.

Non era soddisfatta del suo nono posto con 42”77 nei 300 Margherita Milani. Alessandro Bacci, il suo allenatore, l’aveva vista molto bene in settimana con tempi super nelle varie prove, ma in gara non è mai stata competitiva. Già il sorteggio della corsia più esterna non era fortunato e quando, dopo 200 metri giunta sul rettilineo d’arrivo ha visto tutte davanti ha mollato definitivamente. Andrà meglio la prossima volta, ne siamo sicuri.

Quattro i rappresentanti anche a Firenze mercoledì notte nel Silver Gala, la manifestazione ad inviti che sempre precede il Golden Gala per testare apparecchiature e giudici a non fare topiche in Eurovisone.

Ne sono sorti almeno due migliori prestazioni stagionali. Nel salto in alto ha vinto Andrea Lemmi, al secondo impegno ravvicinato, cosa che le sue articolazioni temono molto. Ma è andata bene. Entrato a m. 2,02 fatti alla prima, ci volgliono due tentativi a 2,05, uno solo a 2,08 e poi l’exploit a 2,11 fatti alla terza. Se lo conosciamo bene non avremo più il piacere di vederlo in pedana fino agli assoluti per riservare le energie. Tutto OK.

Chi ha migliorato, e non poco, è stato il velocista Marco Orsellini. Schierato sui 200 è stato autore di un buon 22”46 che è il suo nuovo personale con vento regolare (aveva 22”83 fatto l’anno scorso a Grosseto), ma a Campi Bisenzio era già sceso a 22”28 tempo annullato per 0,2 dm. di vento di troppo. E’ arrivato terzo ma con lo stesso tempo di Tommaso Bruni e può considerarsi in buona ascesa.

Il campione itaniano indoor SM50 dei 60 mentri Alessandro Garofoli sta limando la condizione per confermarsi anche all’aperto. Nei 100 a Modena, quatto giorni prima, aveva corso in 11”84, a Firenze ha vinto con 11”90 confermando il suo buon periodo. Al seguito aveva il suo coach Patrizio Serru, non dimenticato sprinter di punta degli anni ’80, e il compagno d’allenamenti Andrea Samaritani capace nell’occasione di correre in 12”82, dopo il 12”67 fatto anche lui nella gara di Modena. Per lui un quinto posto di tutta soddsfazione.

B.G.

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