VIA COL VENTO

A completamento dei Campionati Toscani di Prove Multiple si sono svolte a Soffiano (Firenze) alcune gare valide per la seconda giornata del Fidal Toscana Estate. Giornata tersa ma disturbata da un fortissimo vento che ha costretto gli organizzatori a utilizzare il secondo rettilineo che, riparato dall’alto muro dell’attiguo cimitero, permetteva […]
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A completamento dei Campionati Toscani di Prove Multiple si sono svolte a Soffiano (Firenze) alcune gare valide per la seconda giornata del Fidal Toscana Estate. Giornata tersa ma disturbata da un fortissimo vento che ha costretto gli organizzatori a utilizzare il secondo rettilineo che, riparato dall’alto muro dell’attiguo cimitero, permetteva una maggiore regolarità allo svolgere delle gare di sprint e di ostacoli.
Si inizia, come è tradizione, dalle gare con ostacoli e primi a mettersi dietro i blocchi sono gli allievi dove presentavamo tre esordienti. Alessandro Signori incappa subito in una partenza falsa e rinvia il suo esordio. Il migliore bianco verde sarà, poi, Federico Garofoli che salirà come terzo sul podio con 15”64; non lontanissimo l’altro esordiente Nicolas Ugati con 15”80. La gara junior vedrà alla partenza il solo Michele Del Corona e l’atleta di Telleschi con 15”32 rimane solo due centesimi sopra il suo personale ottenuto a Pavia sul finire del 2018 in tutt’altro contesto. Un atleta sul quale contare. Esordio sugli ostacoli alti anche la junior Dalia Carcea capace di terminare in 17”49 che sarà il suo termine di raffronto nelle prossime occasioni.

Si passa allo sprint sui 100 metri con una arrabbiatissima Irene Buselli alla quale ha ceduto un blocco alla partenza ma i giudici non si sono accorti di niente e l’atleta dopo più tentativi di far ripetere la gara ha rinunciato anche perché l’avrebbe dovuta fare da sola. Nonostante l’inconveniente ha chiuso in terza posizione con 12”39. Nella seconda serie ha gareggiato anche Margherita Guarducci giungendo quarta con 13”04. L’unica veramente contenta sarà Dalia Carcea che, con il suo 13”23, vincendo la terza serie, ha abbassato di 4 centesimi il suo personale.
Sei i maschi nei 100. Il migliore sarà Michele Del Corona che, vincendo la 5^ serie correva in 11”34, tempo non male per un non specialista ma purtroppo il vento di +2,2 m/s annullava la sua prestazione. Scorrendo le classifica si trova Federico Garofoli che esordiva con 11”50 ma anche qui il vento +2,3 m/s era eccessivo. Almeno qui a Alessandro Signori andava tutto bene: partenza regolare e vento nella norma per il suo 12”06 che migliorava il suo 12”3 manuale di un anno fa. Babbo Alessandro Garofoli che, sotto sotto, sperava di gareggiare col figlio dovrà aspettare un’altra occasione e termina il suo impegno con 12”12. Valido il tempo di Nicolas Ugati che ha esordito sulla distanza con 12”71. Soddisfattissimo Leonardo Russo che, al terzo tentativo, riesce finalmente e scendere con 12”98 sotto i 13 secondi.
Il vento l’ha fatta da padrone sulla pedana del lungo, gara che prometteva molto bene, ma passare da folate da 2 a 7 metri al secondo scombussolava tutte le rincorse. Andrea Rinaldi, che per motivi di studio centellina le gare tanto da rinunciare anche ai prossimi campionati italiani universitari di L’Aquila, ha fatto una buona serie di salti: 7,20 – 7,30 – 7,22 – 7,29 – x – 7,36 che lo danno in buona condizione. Ora deve trovare la gara buona per tentare quel balzo per diventare il miglior bianco verde di sempre perché Luigi Ulivelli è da troppo tempo che attende il suo successore.
Preoccupante la condizione psicologica di Jacopo Quarratesi, assurto a grande speranza sul finire del 2018 e caduto in disgrazia per malanni in occasione delle gare invernali affrontate in condizioni precarie, è stato tolto dalle liste nazionali dei giovani. Non è più tranquillo e in pedana ne combina di tutti i colori, finisce con un solo salto valido di m. 6,59. Non può essere diventato di punto in bianco un brocco, deve rimettersi a lavorare con calma e giudizio sull’esempio di Andrea e i risultati torneranno.
Felice come una pasqua Jacopo Naele Fiorini, molto cresciuto fisicamente, che indovina il suo miglior salto di m. 6,13 con vento nella norma (+1,7). Si pensi che il suo precedente primato era di m. 5,42 anche perché al giovane virgulto di Massimo piace spaziare tra più specialità pur gareggiando con una certa regolarità. Il quarto in pedana, il piccolo Daniele Colombo, riesce a fare un solo salto buono e si attesta in settima posizione con m. 6,08.

B.G.

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