UN CALDERINI IN TONO MINORE

L’allerta meteo che ha annullato la prima giornata, i problemi delle FI-PI-LI e l’alto numero di atleti che hanno già chiuso la loro stagione agonistica ha un po’ allentato l’interesse sulla Finale del Gran Prix che l’Atletica Livorno ha dedicato alla memoria del suo grande dirigente Francesco Calderini, ma qualcosa […]
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L’allerta meteo che ha annullato la prima giornata, i problemi delle FI-PI-LI e l’alto numero di atleti che hanno già chiuso la loro stagione agonistica ha un po’ allentato l’interesse sulla Finale del Gran Prix che l’Atletica Livorno ha dedicato alla memoria del suo grande dirigente Francesco Calderini, ma qualcosa di buono si è comunque visto sulla pista e le pedane del Campo Scuola Renato Martelli.
Su tutti ha spiccato la misura di 2,10 nel salto in alto di Andrea Lemmi, particolarmente felice perché questa misura, che quest’anno non aveva mai fatto, gli permetterà di partecipare ai prossimi campionati italiani indoor. Premiato da Carla Calderini, figlia di Francesco e nel recente passato tecnico del settore giovanile bianco verde, Andrea è salito sul podio insieme al suo allievo Stefano Borea capace di saltare 1,92 in un’accoppiata vincente.
Non sono state tante le vittorie dei bianco verdi ma non poteva mancare Alessio Mannucci che, pur in una forma calante, ha avuto una continuità di prestazioni con un miglior lancio vincente di m. 53,28. In competizione anche Ivan Senegaglia che, in un periodo delicato dei suoi studi universitari ha rallentato la preparazione e cessato di allenare, ma non ha voluto mancare per mettere il suo sigillo per una possibile vittoria del Gran Prix nella specialità con il suo terzo posto e m. 36,19.
Non è certo contento della sua prestazione nel giavellotto (47,62) Denis Martiniano ma la sua prestazione, indubbiamente modesta, gli è sufficiente per mettere in riga i suoi competitori ed anche Melissa Becherini, con quella che è forse la sua peggior prestazione dell’anno (m. 10,86) balza sul più alto gradino del podio del salto triplo. Sono vicende ormai consuete per tutti gli atleti che considerano finita la stagione e stanno pensando al duro lavoro invernale che sta per incominciare in vista del 2020.
Non ha vinto la gara ma ha vinto il titolo toscano junior, spostato a Livorno per indisponibilità della pedana senese, la saltatrice con l’asta Rebecca Raiola. Brava Rebecca con il suo miglior salto di m. 3,00. Ha fallito la misura d’ingresso Francesca Boccia e alterne prestazioni delle tante numerose nostre protagoniste da Virginia Rossi (2,80), Veronica Domenici (2,40), Chiara De Lorenzis (2,40) e Vittoria Favilla (2,40).
Le gare di sprint a Livorno non hanno mai avuto il vento a favore e quindi bisogna sperare che o non soffi e sia molto leggero. Difficile quindi stabilire buone prestazioni e il 12”75 con -1,5 m/s di Chanda Bottino, seconda assoluta, deve essere considerato eccellente. Le altre erano Margherita Del Corona (13”51) e Matilde Baldanzi (15”13). In campo maschile bravo il master Alessandro Garofoli che con il suo 12”13 ha messo in riga i ben più giovani Giacomo Luppichini (12”17) e Giulio Meini (12”20).
Sul giro di pista apprezzato il 54”14 di Gabriel Carli che non avendo mai gareggiato sulla distanza in stagione gareggia praticamente da solo in terza serie limitandosi a precedere il compagno di squadra Giulio Meini (56”51).
Abbastanza presenti i mezzofondisti di Saverio Marconi sui 1500 con un sempre competitivo Dario Guidi giunto terzo con 4’07”15, poco lontani Gabriele Spadoni (4’12”67), Simone Esposito (4’14”70), Curzio Pulidori (4’16”11) e l’allievo Gabriele Servolini (4’28”64).

BG

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