STAFFETTE SU STRADA, ANCORA PRIMI A SAN MINIATO

La Rocca co’i Fiatone è un’altra classica del podismo toscano. A staffetta, come piace nelle sere d’estate. Stavolta il paese è San Miniato, ma la musica non cambia: come ad Altopascio e Fucecchio, a vincere è sempre l’Atletica Livorno, un dominio che non lascia dubbi su quale sia la società […]
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La Rocca co’i Fiatone è un’altra classica del podismo toscano. A staffetta, come piace nelle sere d’estate. Stavolta il paese è San Miniato, ma la musica non cambia: come ad Altopascio e Fucecchio, a vincere è sempre l’Atletica Livorno, un dominio che non lascia dubbi su quale sia la società di riferimento in questo genere di competizioni. Notevole il fatto che ogni volta portiamo al successo atleti diversi. Una versatilità che le altre squadre si sognano.

 

Il terzetto vincente di oggi schierava Federico Meini, Daniele Conte e Gianmarco Lazzeri. Formazione inedita e degna di nota soprattutto per Federico, alla prima apparizione agonistica da quando è diventato padre, e proprio nel giorno del suo 38esimo compleanno. Tre settimane di insonnie notturne e allenamenti a mezzo regime non gli hanno impedito di fare il suo dovere in prima frazione. Conquistata, a dire la verità, più facilmente rispetto al previsto. 2,2 km corsi in 6:53, e testimone passato a Daniele con una dozzina di secondi di vantaggio.

 

Anche il secondo bianco verde non ha problemi, sul percorso nervoso (600 metri di salita) e pieno di curve tipico delle gare di paese. Incrementa il vantaggio (6:42 la frazione), lanciando il terzo con un bel margine di sicurezza. Poteva essere una vittoria facile, e invece Gianmarco ha spinto, a caccia del miglior tempo individuale (e del ricco premio in cantuccini). Lo conquista in 6:34, proprio davanti al compagno Conte. 20:09 il crono complessivo, che è pure record del percorso.

L’altra formazione, targata Antonio Bombace, Manuel Lucioli e Lorenzo Imparato, chiude quarta (21:33) col rimpianto di essere stata a portata del podio (21:19), e molto più avanti del quinto posto (22:17). Ma d’altra parte, non si poteva chiedere di più alla dedizione e disponibilità di Antonio (7:20 la sua frazione), alla convinzione ed autostima (?) di Manuel (7:09), e all’onestà e forza d’animo di Lorenzo (7:03). Come a dire: se volevano fare meglio, dovevano pescare il jolly. E superare i propri limiti.

 

 

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