RITORNO IN A ARGENTO

    La spedizione della squadra maschile che, un anno fa alla fine di un glorioso ciclo, era retrocessa nella serie A Bronzo si è rinnovata e a Orvieto ha riconquistato il diritto alla finale superiore. E’ stata una finale anomala con 13 squadre dovuto all’accoglimento di una serie di […]
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La spedizione della squadra maschile che, un anno fa alla fine di un glorioso ciclo, era retrocessa nella serie A Bronzo si è rinnovata e a Orvieto ha riconquistato il diritto alla finale superiore. E’ stata una finale anomala con 13 squadre dovuto all’accoglimento di una serie di ricorsi e anticipata rispetto al passato. Quest’ultima decisione non ci trova favorevoli per due ragioni: inserita tra due campionati italiani individuali (la settimana prima quelli junior e promesse e quella dopo gli allievi) toglie serenità agli atleti e mette sotto pressione le dirigenze nell’organizzare trasferte impegnative ma sopratutto in periodo dedicato alla maturità e a esami universitari. Da non trascurare il caldo che il sabato diventa insopportabile dovendo iniziare presto e finire altrettanto presto per permettere un adeguato riposo per riprendere la mattina successiva. In sostanza sarebbe meglio ritornare al passato e gareggiare a fine settembre.
Si inizia alle 15,20 con i 110 ostacoli schierando lo specialista delle prove multiple Marzio Signorini che, pur sotto esami di maturità si presta a sostituire il titolare Michele Del Corona a sua volta in ritiro in montagna per studiare per gli stessi esami, e lo fa per spirito di servizio avendo gareggiato una sola volta in vita sua sugli ostacoli da 1,06 in occasione della finale under 23 di Bergamo. Ha la carica nervosa giusta è polverizza il suo personale terminando in 16”60 giungendo settimo e portando più punti di quelli immaginati alla partenza. Bravo!
Venticinque minuti dopo si mettono dietro i blocchi i velocisti dei m. 100. Per noi c’è Gabriele Mori, inattivo in competizione dagli studenteschi dove si era infortunato e che solo tre giorni prima aveva fatto un test agonistico in quel di Piacenza. E’ il più giovane in gara e l’emozione non è poca. Non fa una gara memorabile ma ne lascia due dietro migliorandosi a 11”41 pur gareggiando con 1,00 m/s di vento in faccia. Si rifarà in settembre ai societari allievi.
Nel frattempo termina la gara nel salto con l’asta di Federico Di Napoli che supera agevolmente la misura d’ingresso a 3,60 ma poi si pianta alla successiva. Pur abbastanza lontano dalle sue migliori prestazioni si piazza nono e libera per tempo il suo coach Giusti che deve correre a Imola per seguire personalmente la Boccia come ormai fa da sempre.

 

Sono le 16,25 e vanno sui blocchi i 400isti. Grande attesa per Tommaso Boninti che in questo scorcio di stagione ha sempre abbassato il suo tempo sulla distanza. Questa volta qualcosa non va ma, pur ottenendo un eccellente quarto posto con 49”09, ha avvertito qualcosa che non andava. Levata una scarpa si nota una caviglia gonfia e il suo campionato finisce li addirittura abbandonando la squadra e tornare a Livorno per indagini approfondite. Ora un po’ di apprensione anche per gli italiani allievi dove poteva essere protagonista nei 400 e nella 4×100. In bocca al lupo!
In contemporanea inizia la gara del disco e qui per la presenza di Faloci (atleta delle FF GG da oltre 60 metri), per Alessio Mannucci rimane l’obiettivo di conquistare l’argento, regolarmente arrivato con un miglior lancio di m. 54,28.
Gara da funerale nei 1500 con ritmo sonnolento e passaggio oltre i 3′ ai 1000 con volatone finale nel quale, il pur bravo Gabriele Spadoni soccombe, lasciandosi alle spalle un solo avversario con il suo 4’19”07. Andrà sicuramente meglio a Alessio Ristori che si sta costruendo una carriera da siepista una volta lasciata la società da parte di Luca Lemmi. Gara non su ritmi altissimi ma quando Alessio vede l’opportunità di conquistare il podio non se la lascia sfuggire e giunge terzo con 9’39”29, una vera boccata d’ossigeno per il punteggio dell’Atletica Livorno.
Nella pedana del triplo sta gareggiando un altro dei nostri tanti allievi in competizione: Riccardo Ciucci. Da quando lo seguiamo la sua prima prova è sempre la migliore e anche in quest’occasione non si smentisce con 12,85 che sarebbe stato il suo PB se non ci fosse stata una bava di vento di soli 10 cm. superiore al consentito. Cosa si vuole di più da un giovanissimo che esordisce in una manifestazione importante con un ottavo posto e che porta in dote sei impostanti punti!
Molto bravo nel giavellotto Denis Martiniano che, per fortuna della società ma sfortuna sua, si fa male dopo aver piazzato il miglior lancio della stagione con m. 54, 38 e una bella quarta piazza in classifica. Si allena già abbastanza poco il pupillo di Mario Poropat, ma ora sarà più che mai giustificato per le assenze!
Ci si avvicina alla fine della giornata e si aspetta la prima vittoria che si spera dai 5 km. di marcia. Giulio Scoli veniva da due ritiri per guai intestinali nelle ultime prestazioni e coach Favati aveva ritenuto giusto assisterlo in gara lasciando da sola la Perullo che invece stava bene. E Giulio è tornato il buon marciatore che qualche mese fa aveva vestito la maglia azzurra. Ha seguito come un ombra uno dei tanti atleti provenienti dalla Lettonia che infarcivano la squadra campana per poi staccarlo sul finale ed andare a conquistare il successo in 22’31”49, tempo che per lui non è niente di eccezionale, ma gli ridà fiducia e prestigio.
Signorini che, dopo la sua gara pensava di rientrare a casa per ripassare in vista degli esami, causa l’infortunio di Boninti si trattiene e da il suo contributo. 4X100 rivoluzionata con Daniele Colombo in prima, Marzio Signorini in seconda, Matteo Ciulli in terza e Gabriele Mori in ultima trova ovviamente difficoltà nei cambi e termina molto lontano dal tempo preventivato con 44”27 ma comunque con un nono posto e cinque punti in saccoccia. L’Atletica Livorno alla fine della giornata è 11esima e a rischio ulteriore retrocessione, andrà meglio domani?
Sembra proprio di si.
Inizia il martello con in squadra Dario Ceccarini, probabilmente all’ultima stagione della sua carriera desiderando dedicarsi più alla famiglia e magari anche allargarla. Il vice capitano della squadra non fa una prestazione degna di memoria ma piazza il martello a m, 52,51 che regala all’associazione gli 11 punti del terzo posto. Bravo vice capitano anche per la tua lunghissima carriera.
I big della squadra gareggiano quasi in contemporanea e portano entrambi due vittorie. Capitan Andrea Lemmi con due soli salti, uno a 2,01 in entrata e uno a 2,08 vince il salto in alto. Massimo risultato con minimo sforzo ma anche con il risico di una scivolata sulla pedana diventata abbastanza dura e che poteva essere letale per le sue non più giovanissime membra.
Andrea Rinaldi già al primo salto era in testa con m. 7,23, ma poi è diventato sempre più brillante con due prove a 7,38 lasciando, come è sua abitudine, il massimo all’ultimo tentativo: 7,49 che certifica la sua eccellente condizione psico fisica in questo momento di grande esaltazione anche nervosa.
Erano le 10,30 di mattina ma il caldo picchiava già quando sono partiti i 5000. Ennesima prestazione vicina la suo max per Dario Guidi: 15’53”74 che vuol dire cinque punti per il suo nono posto in classifica. Era difficile far di meglio!
Quarantacinque minuti dopo era la volta dello junior Mauro Giuliano sui suoi preferiti m. 800. Avvio abbastanza impegnativo (55”5 ai 400) e Mauro è rimasto attaccato con le unghie e coi denti ai più esperti avversari conquistando la sesta piazza con 1’55”58. Indubbiamente i due turni molto impegnativi di una settimana prima agli italiani junior di Rieti avevano prosciugato in parte le forze.
Anche nei 400 ostacoli c’era un sostituto, al posto di Del Corona gareggiava Alessandro Signori, addirittura esordiente con gli ostacoli da 0,91 ma l’allievo è di buona stoffa mettendosi alle spalle due avversari con il suo 1’01”67 che non è lontanissimo dal suo PB con gli ostacoli della sua categoria.
Alessio Mannucci pensava di rifarsi nel getto del peso, ma non aveva fatto i conti con Faloci, atleta aduso a mille battaglie in pedana e con la miseria di un cm. in più gli nega la gioia di salire sul primo gradino del podio. La sua prestazione è di m. 16,42 che, fatta di mattina, è comunque di buon livello.
Nei 200 Matteo Ciulli non si trova a suo agio e, nonostante un buon vento a favore (+1,6 m/s) non sembra in grande condizione: undicesima piazza con 23”04. Ha fatto di meglio nel recente passato e speriamo faccia di meglio anche agli italiani allievi.

 

Quando parte la 4×400 si capisce che la promozione in Argento è ormai certa e questo è un bene perché la staffetta del miglio, un po’ troppo raffazzonata, offre poche speranze. I ragazzi si battono comunque ai loro limiti con Marco Pellegrini in prima frazione, Mattia Barlantini in seconda, Matteo Savoca Corona in terza ed autore della miglior frazione e Mauro Giuliano nell’ultima che molla quando capisce che non ne vale più la pena. Il tempo è 3’34”46 ma la festa sarà dopo una volta letta la classifica finale e fatte le premiazioni.
B.G.
Classifica Finale
Acsi Campidoglio Palatino p. 163
Arca Atletica Aversa p. 153
ATLETICA LIVORNO p.150
Atl. Libertas Orvieto p. 148,5
Atl. Insieme Verona p. 145
Trevisatletica p. 143
Cus Genova p. 143
Atl. Fanfulla Lodigiana p. 133
Avis Macerata p. 131
Self Atletica Montanari Gruzza p. 129
Atetica Arcobaleno Savona p. 118
Trionfo Ligure p. 115
Fondazione Bentegodi Verona p. 109

 

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