RINALDI CONQUISTA IL TROFEO LEONARDO TRAINNI

Andrea Rinaldi conferma a Livorno il suo attuale ottimo periodo di forma andando a conquistare il Trofeo Leonardo Trainni messo in palio dalla famiglia nel decimo anniversario della scomparsa dello sfortunato atleta amaranto, figlio dell’attuale tecnico dei salti in estensione dell’Atletica Libertas Runners Livorno. La gara, posta al termine del […]
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Andrea Rinaldi conferma a Livorno il suo attuale ottimo periodo di forma andando a conquistare il Trofeo Leonardo Trainni messo in palio dalla famiglia nel decimo anniversario della scomparsa dello sfortunato atleta amaranto, figlio dell’attuale tecnico dei salti in estensione dell’Atletica Libertas Runners Livorno. La gara, posta al termine del Meeting, ha attirato l’attenzione e gli applausi per la bella serie di salti del bianco verde allenato da Massimo Favoriti. Giornata calda e assenza di vento, Andrea ha esordito con m. 7,30, ha allungato a m. 7,35 per due volte consecutive e dopo un nullo piazzava la misura vincente di m. 7,53 al quinto per poi chiudere con un 7,42. Una serie eccellente per un atleta che vive lo sport con lo spirito giusto, rinunciando anche ad appuntamenti importanti se questi possono intralciare il cammino degli studi universitari. Ha l’obiettivo di diventare il miglior saltatore in lungo dei primi 70 anni di storia bianco verde e negli ultimi mesi è arrivato sempre a pochi cm. dal 7,57 di Luigi Ulivelli (Arezzo 04.11.1959) il primo bianco verde ad aver partecipato ad una Olimpiade.
Nella stessa gara si è apprezzato il ritorno di Jacopo Quarratesi sopra i 7 metri (7,17 al quinto tentativo) e questa è una bella notizia per un atleta sbocciato sul finire del 2018 e rientrato nell’anonimato per una serie infinita di problemi fisici. Bravo anche Daniele Colombo (6,30) e sopratutto Marzio Signorini che, nonostante una frazione della 4×400 per ragioni di squadra riesce a polverizzare il suo record personale portandolo da 5,90 a 6,26. Primato personale anche per il giovanissimo Federico Biondi salito a 5,76 dal 5,61 che aveva in precedenza. Non si è invece raccapezzato Riccardo Ciucci (m. 5,00) che, nonostante l’assenza del vento che di solito falsa le rincorse, non ne ha indovinata una,
La giornata al maschile era iniziata con una pletora di 400isti, veri ed improvvisati. Apprezzato il ritorno, dopo l’esperienza indoor del 2018 di Matteo Ciulli (52”04) fortemente stimolato dall’esordiente sulla distanza Diego Vernaccini (52”66) tempo che certifica i suoi progressi sugli 800 e le difficoltà nell’affrontare i 1500. Personali anche per altri due giovani: Federico Garofoli scende a 52”84 e Mattia Barlantini a 53”31. Oneste prestazioni anche per i più esperti Marco Pellegrini 54”30, Matteo Rinaldi (54”38) e un po’ meno per il poco allenato Luca Poggianti (55”00). Esordio assoluto sulla distanza per gli allievi Giorgio Gori (54”62), Luca Solfato (56”66) e Filippo Sciapi (57”32) mentre Giulio Meini, alla seconda esperienza, scende a 56”35.
Niente di notevole nelle due serie di 1500, gara vinta dall’ex Luca Lemmi. I bianco verdi si fanno vedere nelle prime battute ma poi, quando la lotta per la vittoria si accende scivolano mestamente nelle retrovie. Si salva in parte Dario Guidi terzo in 4’12”95 ma Gabriele Spadoni (4’21”60) e sopratutto Simone Esposito che, pochi giorni fa era stato un protagonista nei 3000 a Montespertoli, finisce in 4’27”62. Fa meglio di lui nella seconda serie l’amateur Curzio Pulidori (4’22”39) che mette a frutto le corsette fatte alla fine degli allenamenti con i suoi ragazzi. Non si migliorano Fabio Mignani (4’32”10) e Gabriele Servolini (4’32”88) con quest’ultimo che almeno questa volta si ferma per salire sul podio degli allievi. Piccolo progresso per Nicola Ruffini (4’51”67) ma il suo incedere attuale non è certo da mezzofondo veloce.
La pedana del martello ci riporta a un anno fa con il podio occupato da bianco verdi e ex bianco verdi. Ha vinto Eric Fantazzini (54,29) che ha terminato la scuola carabinieri, é stato bravo ed ha ottenuto come prima sede l’isola d’Elba, luogo che non gli permetterà di allenarsi con il martello perché non ci sono impianti idonei, ma almeno potrà riprendere a lanciare in gara per divertimento.
Alle sue spalle Dario Ceccarini (53,69) e Matteo Crivelli che, pur essendo tornato all’Alfieri Asti, continua a venire a Livorno quando c’è da gareggiare. Progresso sensibile anche per l’altro nostro carabiniere Lorenzo Bacci che passa da 30,12 a 34,42 grazie ad un impegno costante che si percepisce anche con l’scrizione al corso istruttori di Pontedera.
Nella pedana del peso si nota un ammosciato Diego Paolini (12,09) mentre è particolarmente brillante Ivan Senegaglia (11,04) personal best nonostante il poco tempo dato agli allenamenti da quando ha intrapreso la strada dell’insegnamento. In pista si gareggiava nei 5 km. di marcia e il caldo non era certo amico degli atleti. Giacomo Guglielmi, salito sul podio come terzo era però contento della sua prestazione (23’55”45) che gli permetterà almeno di vincere anche quest’anno il Gran Prix di Marcia.
Si terminava con due formazioni messe in campo nella 4×400. Non c’erano speranze di titolo toscano, troppo forte la Toscana Atletica, ma le squadre erano state messe in campo fondamentalmente per completare la classifica per il CDS under 23. Necessitava una formazione tutta di junior ed ecco la bella prestazione del quartetto Marco Pellegrini, Marzio Signorini, Tommaso Savoca Corona e Mauro Giuliano che grazie anche allo stimolo della Pistoiatletica 1983 giungeva seconda con 3’31”32 portando 778 importanti punti alla squadra. Bravi e competitivi anche gli allievi schierati con Mattia Barlantini, Giorgio Gori, Luca Solfato e Diego Vernaccini (3’35”62).

B.G.

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