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PASSIONE CAMPESTRE – LA PRIMA DEL GRAN PRIX

 

Non solo Poletti, Ristori, Morelli. I nostri “campioncini” – tutti classe ’97 – si trovano in buona compagnia. Al primo atto del Gran Prix Toscano di corsa campestre, l’Atletica Livorno è la società con più presenze (26). Che fruttano risultati di grido e soddisfazioni di chi, passo dopo passo, porta avanti la sua storia di crescita personale.

 

 

A rompere (letteralmente) il ghiaccio sui prati di San Bartolo (Firenze) sono state le donne, una gara unica sui tre kilometri dalla categoria allieve in su. E davvero, sembrano non esserci limiti di età per le quattro master (Mohamud, Gianotti, Finielli e Colzi) che colonizzano la top-5 della competizione. Il nuovo che avanza è Giulia Morelli (10:33) che però perde, nelle fasi finali, il confronto a due con la Mohamud (10:24). Purtroppo, un film già visto. Lo scorso inverno, la sfida tra Giulia e la rappresentante del Fiorino aveva animato quell’edizione del Gran Prix, risolvendosi a favore della nostra con un’emozionante ultima gara. E dunque, incrociamo le dita per le tre prove che seguiranno: l’ottima preparazione invernale della bianco verde si farà certo valere.

Una Valentina Spagnoli finalmente in ripresa rinuncia (per ora) alla partenza a razzo per veleggiare attorno alla decima posizione. Un buon finale ed è ottava (11:03), con ampi margini di miglioramento. Segue a distanza Enrica Bottoni (11:13), 12ma con medaglia d’argento tra le promesse. Podio di categoria che è tutto bianco verde: con Bottoni e Morelli, il gradino più basso è appannaggio di Elisa Spazzafumo (11:48, 24ma), per lei una discreta metà classifica. Sfuma il bronzo juniores per Diletta Signori (11:31, 18ma); un peccato, avendoci abituato a prestazioni migliori. Alessia Baldi completa in 11:52 ed è 26ma, appena prima di Soukaina Mahboub (11:55, 28ma). L’allieva di leva carrarese mostra notevoli progressi, che oggi le valgono il terzo posto di categoria. Al quarto un’altra delle nostre, Virginia Rossi (12:10, 31ma). Elisa Del Corona (12:52) sceglie la gara in progressione prendendosi un per lei splendido 39mo posto. Tra le “vittime” della sua volata, Licia Rugani (12:59, 41ma). Per Chiara Carbone 13:48 e 45ma piazza.

Le ragazze Giada Traina – 3:37 sul kilometro, sesta ma ad un soffio dal podio – e Matilde Marc (3:54, 13ma), assieme alle cadette Valentina Gussoni (5:57 per 1,5 km, quinta), Alessia Guarino (7:19, 10ma) e Kumari Steckli (7:51, 11ma) hanno infoltito lo squadrone femminile che batte i maschi per 16 a 10. Risultato grandioso che fa ben sperare per la Festa del Cross: per la prima volta in assoluto, potremmo schierare una formazione in ogni categoria del Campionato di Società.

 

La 5 kilometri uomini la vince senza se e senza ma il fortissimo (se mai servisse una conferma) Raffaele Poletti (15:06). In tanti hanno provato a seguirlo nella prima fase di gara; gli ultimi a desistere sono stati un gruppetto di cinque capitanato dall’altro favorito in squadra, Alessio Ristori. A metà distanza sono in quattro a giocarsi il secondo posto: con Alessio, Perri, Verona e Farhate. Il rush conclusivo è favorevole al bianco verde (15:24) che ha la meglio sui compagni d’avventura. Da dietro rimontava discretamente Gianmarco Lazzeri (15:36) per un sesto posto conquistato solo nell’ultimo giro.

Gabriele Spadoni (15:58, 14mo) orchestra abilmente lo sforzo per lanciare la carta vincente della volata: la vittima illustre è Emanuel Ghergut, dato in grande spolvero ma decisamente troppo volitivo nel kilometro iniziale. Giovane emulatore di Gabriele è Giuliano Mauro (16:40, 23mo), capace di precedere allo sprint un gruppetto di sette. Dario Guidi (16:08, 18mo) fa i conti con una giornata non eccezionale aspettando a gloria le gare di distanze superiori – da junior, ne avrà parecchie. Ciò detto, non è malaccio mettersi al collo il bronzo allievi, ed arrivare in scia a Dario Papi correndo in completa decontrazione. Poi, un 38mo posto dal retrogusto amaro per Lorenzo Imparato (17:21), il quale maschera la costante crescita di risultati sotto il più grande peso delle aspettative. Dal canto suo, Simone Esposto (17:59, 54mo) è contento di aver preceduto una schiera di allievi suoi coetanei. Tra questi, Luca Napolitano (19:10, 71mo) e Fabio Mignani (19:44, 76mo).

Gianmarco Lazzeri

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