OVERTURE DI STAGIONE AL MARTELLI – ESPLODE LARA BIAGI

Con la prima di Coppa Toscana andata in scena sabato scorso ha inizio, per l’atletica regionale, l’avventura “estiva”. Sfortunatamente, proprio durante la manifestazione il bel clima primaverile ha fatto posto a un revival dell’inverno. Con vento e pioggia, chiunque a correre, saltare e lanciare si sarebbe un po’ demoralizzato. Non […]
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Con la prima di Coppa Toscana andata in scena sabato scorso ha inizio, per l’atletica regionale, l’avventura “estiva”. Sfortunatamente, proprio durante la manifestazione il bel clima primaverile ha fatto posto a un revival dell’inverno. Con vento e pioggia, chiunque a correre, saltare e lanciare si sarebbe un po’ demoralizzato. Non i nostri ragazzi. Volando sulle ali della giovinezza, superano l’ostacolo regalandosi tanti bei personali. E a qualcuno scappa pure l’exploit… Parlo di Lara Biagi, ultima arrivata nel glorioso club delle giovani polivalenti. Vittoria con margine sui 60 ostacoli (9.7) e nel salto in alto (1.46, ben 8 cm di personale e seconda in tutta la regione); d’argento nel peso (9.00)… ma per pochi centimetri davvero, rispetto ai quasi due metri di progresso! Va da sé che la gara di triathlon è sua – e con mezza prova di vantaggio sulla seconda classificata…

Altro successo di giornata, i 1000 metri corso da Andrea Neri. Andrea interpreta la gara con intelligenza scavalcando l’avanguardia grossetana (Galatolo e Germelli) al suono della campanella. 3:25.6 è un tempo discreto e soprattutto foriero di ulteriori miglioramenti: il vecchio PB addirittura stava 15 secondi dietro. Chi ancora ha fatto bene nel mezzofondo è Manaseb Scotto (3:41.9), che nel finale ha dato prova di un buono spunto veloce. Ma il meglio di Manaseb viene dal salto in lungo, personale a ogni tentativo fino al 4.20 e alla quinta posizione complessiva. Grazie anche a un 30.68 nel vortex (23esimo) è capofila dei bianco verdi nella classifica a punti, sesto. Risultato di tutto rilievo, considerato che è al primo anno di categoria. A differenza delle coetanee, tra i maschi è più facile che si faccia bene nella singola gara, pagando dazio in una delle altre. Quasi sempre è il vortex: nessuno dei nostri piazza un lancio da primi dieci. Al contrario dell’Atletica Grosseto, che nella premiazione del triathlon avrebbe poi monopolizzato il podio.

Al femminile, oltre alla Biagi, ancora due ingressi in top ten. Degna esponente di una famiglia tutta dedita all’atletica, Federica d’Agostino fa quinta spiccando soprattutto nel salto in alto (1.34, terza). Nona Cristina Cusimano, un premio alla costanza in tutte e tre le discipline. In bianco verde c’erano nientemeno che un terzo delle 90 iscritte. Onore al merito – di ciascuna, non mancheremo di citare almeno il miglior risultato. Ottime interpreti del peso Sara Lenzi (8.32, quinta) assieme a Giulia Quochi (7.20, 11esima), Bianca Magnani (7.15, 12esima), Valentina Piserini (6.90, 14esima). A preferire la sfera da 2 kg anche Elisa Logi (6.80, PB), Martina Lemmi (6.68, PB), Alessia Salvadori (6.28), Federica D’Oria (6.26), Emma Canessa (6.22), Elisa Perullo (6.00) e Frida Orlandi (5.86). Per molte, è solo il primo approccio alla specialità.

Tra gli ostacoli, gli acuti di Emma Bucalossi (11.2, sesta), Cristina Cusimano e Camilla Piserini (11.6, decime a pari merito). Non lontano un drappello di tutto rispetto che in un fazzoletto di decimi racchiude Vittoria Matteucci e Linda Silvestri (11.7, tredicesime), Agnese Panciatici e Anna Maggiani (11.8), Alice Gazzerro e Beatrice Guarducci (11.9). Era l’esordio sulle barriere praticamente per tutte. E con undici atlete nelle prime ventitré, è stata una vera prova di forza dell’Atletica Livorno tra le società. 12.9 per Eleonora Berti, 13.8 per Giulia Ghiselli. Esordio col botto di Annalisa Romanelli, subito quarta nell’alto (1.28) alla prima esperienza di categoria. Altre saltatrici discrete sono Sara Arzelà e Sara Quercioli – la loro è una gara di coppia: 1.20, 13esime e PB per entrambe – Matilde Trudu e Rachele Mazzotta – idem come sopra: 1.15 e 17esime – Matilde Marc, Gemma Sanchini e Irene Ginevra (1.10). Con tutto questo potenziale, il primato di squadra nella Toscana litoranea – molti punti davanti Piombino e Grosseto – arriva quasi da sé.

Al maschile, numeri meno strabordanti ma sempre piuttosto grandi: 17 partecipanti che hanno issato la squadra al secondo posto finale. I migliori risultati si sono visti nel lungo, dove oltre al già citato Scotto fan progressi Axel Bani (4.15, settimo) e Cesare Bertini (4.04, nono). Statistiche aggiornate pure da Alessandro Gualtieri (3.49), Mattia Cominale (3.38), Bernardo Casarosa (3.36), Stefano Pucciani (2.95) e Simone Schiatti (1.92, ma non può che crescere). Atterra a 3.34 Filippo Cesari, a 3.11 Davide Dolci. Prediligono il vortex Leo Carcea (35.25, 12esimo), Arturs Contessotto (29.70) e Massimiliano Moschella (21.31).P Possono dirsi soddisfatti del loro kilometro di corsa Elias Pera (4:00.2), Jacopo Del Vivo (4:13.9) ed Enrico Moroni (4:23.6).

Manifestazione che si chiude all’imbrunire con un’emozionante sfida con il testimone. La formazione di punta della 4×100 ragazze supera sul filo di lana le specialiste di Piombino – 1:00.2 il riscontro cronometrico. Autrice della rimonta la solita Lara Biagi, che chiude in bellezza la giornata. Berti, d’Agostino, Marc nelle prime frazioni. Degli altri quartetti che portavamo, Ghiselli, Lemmi, Arzelà e Magnani si piazzano in quinta posizione (1:05.6); settime Canessa, Panciatici, Silvestri e Quercioli (1:06.7). Nessun motivo particolare, se non quello di divertirsi e fare esperienza in vista dei prossimi appuntamenti. Il calendario agonistico del settore giovanile è amplissimo, e qui a Livorno ne abbiamo avuto solo il primo assaggio. Come si dice, l’appetito vien mangiando…

Gianmarco Lazzeri

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