OBIETTIVO RAGGIUNTO

Era quello che si proponevano i tecnici per quanto riguarda la qualificazione della squadra maschile alla finale di Orvieto del Campionato Italiano Assoluto di Società. Secondo posto, diventerà terzo dopo la seconda fase quando la Virtus Lucca recupererà il risultato mancante, con 13888 punti dietro solo la Firenze Marathon che, […]
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Era quello che si proponevano i tecnici per quanto riguarda la qualificazione della squadra maschile alla finale di Orvieto del Campionato Italiano Assoluto di Società. Secondo posto, diventerà terzo dopo la seconda fase quando la Virtus Lucca recupererà il risultato mancante, con 13888 punti dietro solo la Firenze Marathon che, visti anche i tanti nuovi acquisti, punterà a vincere il titolo italiano.
Come è ormai tradizione le gare sono state disturbate dal maltempo e messe in crisi anche da una carenza ormai critica di giudici. Per fortuna è stato messo in attività per tutte e due le giornate il “geometer” che ha accorciato i tempi di misurazione dei lanci. Lungaggini anche per le gare dell’asta e del giavellotto che hanno le relative pedane che si intersecavano perpendicolarmente allungando a dismisura i tempi.
Esaminando i risultati dei vari settori si nota nei 100 una buona condizione di Matteo Ciulli vicinissimo nei 100 al suo PB con 11”38 e valido componente con Michele Del Corona, Tommaso Boninti e Marco Landi (festeggiato per il suo rientro dopo quasi 2 anni di tribolazioni fisiche) di una 4×100 salita sul podio con un eccellente 42”61. Purtroppo il secondo giorno, complice anche il freddo e la pioggia, ha preferito rinunciare ai 200 per sospetti doloretti. Sui 100 c’erano anche Alessandro Garofoli con il suo 11”98, Daniele Colombo che ha esordito con 12”06, Giulio Meini che ha corso in 12”19 e Leonardo Russo sceso di 1 centesimo a 12”97.
Sui 200 un solo rappresentante, Filippo Sciapi che ha fatto il suo dovere migliorando il suo personale portato a 25”22. Ma il risultato più eclatante è quello dei 400 di Tommaso Boninti. Il neo allievo, uno dei tre bianco verdi inseriti nella “long list” per Baku, si è ancora migliorato con 49”04 diventando dopo mezzo secolo l’allievo bianco verde più forte (defenestrato Fulvio Calamari che era stato la grande promessa della fine degli anni ’50). Tommaso prende le cose molto seriamente e l’unica cosa che vorremmo vedere è qualche sorriso in più, visti i suoi sedici anni. Gli hanno fatto compagnia Marco Pellegrini (PB con 54”44) e Leonardo Russo che riesce ad abbattere la barriera dei 60” con 59”53.
Il mezzofondo veloce è stato appannaggio di Gabriele Spadoni (2’00”39 e 4’08”74) che sperava, forse, qualcosa di meglio per guadagnarsi la convocazione per gli Universitari, mentre ha evidenziato la crisi nella quale è entrato Mauro Giuliano. Il ragazzo di Abbadia, esordiente quest’inverno in nazionale e buono il suo esordio a Orvieto, parte baldanzoso sia sui 1500 che negli 800 ma poi qualcosa nel suo organismo succede: 4’12”88 e 2’01”27 sono tempi che indicano una difficoltà organica che necessita di indagine. Fa il personale l’allievo Diego Vernaccini negli 800 (2’01”07) e Augusto Casella nei 1500 (4’13”46). Qualche passino indietro, ma niente di grave, per Giorgio Gori (2’03”64), Simone Esposito (2’05”10 e 4’21”71) e Mattia Barlantini (4’39”42).
Progresso per un coraggioso Alessio Ristori (9’40”11) che ha preso il posto lasciato vacante da Luca Lemmi nelle siepi e, finalmente, una gara come si deve da Dario Guidi nei 5000 (PP 15’50”64) atteso da tempo come interessante prospetto nelle distanze lunghe. Gli hanno fatto compagnia il cognato Mirko Dolci (16’18”01) e Daniele Conte, atleta che preferisce correre su strada ma non disdegna, ogni tanto, anche entrare in pista. Personale in quest’occasione con 16’26”63.
Un rappresentante nelle due gare ad ostacoli: Michele Del Corona. I suoi progressi sono sensibili anche se giunti con un anno di ritardo per il tempo perso, come atleta, per l’anno passato a studiare in California. Personale con 15”49 negli alti che gli permettono di avanzare al 5° posto nella Top Ten degli ostacolisti bianco verdi di tutti i tempi e un esordio nei 400 hs. con 58”74 indubbiamente migliorabile.
Durante il riscaldamento del triplo Andrea Rinaldi sente un dolore sospetto e rinuncia anche alla gara del lungo del secondo giorno. Titolari diventano il giovanissimo Riccardo Ciucci (12,08) e Daniele Colombo (6,12) mentre l’atteso Jacopo Naele Fiorini va in confusione con un modestissimo 5,45. Nel salto con l’asta si apprezzano i 20 cm. di miglioramento di Federico Di Napoli (3,95). Il ventenne bianco verde ha lasciato le prove multiple che necessitano di tanto tempo da dedicare e sta trovando soddisfazioni nel salto con la pertica di fibra. Con lui l’altro decatleta Andrea Foresi, rientrato da un lungo infortunio che gli ha impedito di gareggiare in inverno, che ha saltato m. 3,80. Dall’alto ci si poteva aspettare delle buonissime misure ma la pioggia è nemica della specialità. Andrea Lemmi ha saltato con la tuta m. 2,06 mentre Stefano Borea si è fermato a 1,85 non riuscendo, lui che vista la statura punta tutto sulla velocità di entrata, non riusciva a staccare.
I lanciatori in attività sono rimasti molto pochi tanto che sono sufficienti a contarli le dita di una mano. Per quanto riguarda i punteggi la società può essere contenta dei risultati di Alessio Mannucci ma l’atleta non crediamo. Si sentiva bene Alessio, ma il disco non andava lontano e solo al sesto tentativo riusciva a superare la fettuccia dei 50 metri (51,14). Partito in sordina anche nel peso poi si imponeva con 15,87 che, per uno che non cura la specialità, non è mica male. Nel disco c’era anche Ivan Senegaglia che è entrato tra gli 8 finalisti ma piuttosto lontano dal suo PB con 35,05.
Dario Ceccarini, unico rimasto del trio che si contendeva la vittoria in ogni gara regionale, pensava di salire sul più alto gradino del podio dopo il 53,36 del quarto lancio ma al sesto il grossetano Maccione lo superava e l’argento era un contentino. Nel giavellotto apprezzato il 50,98 di Denis Martiniano che, anche allenandosi poco o nulla, la sua misura la fa.
Chiudiamo con un apprezzamento per i marciatori, gli atleti che, forse, hanno gareggiato più di tutti in questo scorso di stagione. Giulio Scoli non ripete Roma, ma sarebbe stato chiedergli troppo, e da il suo contributo di oltre 800 punti con 47’21”59, mentre Giacomo Guglielmi riscatta l’ultima gara, finita con un’inaspettata squalifica, con un buon 49’46”45.

B.G.

Classifica Regionale dopo la Prima Fase
15589 Atletica Firenze Marathon
13888 Atletica Livorno
13151 Toscana Atletica Futura
11806 Uisp Atletica Siena
10887 Atl. Libertas Runners Livorno

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