NON CI FACCIAMO MANCARE NIENTE

Nello scorso week end siamo impazziti per stare dietro ai nostri atleti sparsi per tutt’Italia. Nonostante le due manifestazioni di Lucca, le due di Firenze, il cross di Campi Bisenzio e i Campionati Italiani di prove multiple a Padova, nostri atleti gareggiavano anche a Gioiosa Marea, Udine e Ancona. Diamo […]
Tags: , , , , , ,
Print Friendly, PDF & Email

Nello scorso week end siamo impazziti per stare dietro ai nostri atleti sparsi per tutt’Italia. Nonostante le due manifestazioni di Lucca, le due di Firenze, il cross di Campi Bisenzio e i Campionati Italiani di prove multiple a Padova, nostri atleti gareggiavano anche a Gioiosa Marea, Udine e Ancona.

Diamo notizia della più lontana, quella che si è svolta alle pendici e durante un’eruzione dell’Etna. Dopo diversi anni dalla sua prima esperienza nazionale come atleta, Giorgio Favati ha portato due suoi prodotti in provincia di Messina dove si svolgeva la prima prova del CDS di marcia e ne è uscito con una medaglia e un’altra bella prestazione. Martina Quartararo ha esordito sui 10 km. su strada su un percorso abbastanza impegnativo per dei saliscendi aggiunti per portare il circuito a 2 km. Martina è stata molto competitiva ed è rimasta in lotta per la vittoria fino a un giro dalla fine quando le forze sono venute meno. Arrivare, comunque, terza in 55’03” è un risultato di prestigio che dovrebbe incitarla ad allenarsi con voglia e coscienza perché il futuro sarà suo. Per dovere di cronaca ha vinto la bergamasca Cristina Casiraghi in 54’00” sull’alto atesina di Merano Valeria Buglisi in 54’08”.
L’altro rappresentante era Giulio Scoli che ha esordito sulla distanza di 20 km. Per lo junior ancora diciassettenne la distanza è impegnativa, ma se si vuole far carriera, bisogna abituarsi a questo tipo di fatica. Giulio è di una serietà cristallina e il suo risultato finale è stato un quinto posto in 1h38’21”, tempo che in chiave bianco verde lo mette al terzo posto nella graduatoria “all time” dietro ai soli Barattini e Messeri ma ben avanti a protagonisti del passato come Gambacciani, Girardi, Semboloni, Lemmi e il suo attuale tecnico. Anche qui per onor di cronaca il vincitore è stato il parmigiano Riccardo Orsoni in 1h28’17”, secondo il trentino Aldo Andrei in 1h34’46”, terzo il fiorentino Andrea Cosi in 1h35’04” e quarto il genovese Mattia Braggio in 1h37’04.
Andrea Lemmi era stato invitato a gareggiare in una manifestazione internazionale che si svolgeva a Udine. Ne ha approfittato per valutare la sua condizione in vista dei non lontani italiani assoluti indoor. La gara è stata vinta con 2,12 dal cubano Jean Carlos Ramirez Gonzales e il nostro ha saltato 2,08, la stessa misura del cipriota Costantinos Vasilos e dello spagnolo Carlos Rijas ma finito dietro a causa di un nullo in più. Per uno che trova ancora entusiasmo ad allenarsi grazie al fatto di poterlo fare ancora con i suoi giovani allievi non è una brutta prestazione.

Saverio Marconi aveva necessità di far provare cosa vuol dire correre in una gara di mezzofondo indoor a Giorgio Gori e non ha trovato di meglio che andare ad Ancona. A quel punto si sono aggiunti anche il 400ista Giacomo Bianchini e l’under 23 Gabriele Spadoni. Ha corso per primo Giacomo che era alla ricerca del minimo (gli mancavano 10 centesimi) per partecipare agli italiani promesse. Ha corso e vinto bene in seconda batteria con il personale di 50”21 ma mancavano ancora 6 centesimi per raggiungere l’obiettivo. Giorgio, schierato sui 1500, non avendo riscontri cronometrici sulla distanza è stato messo in seconda serie dove ha vinto senza troppi problemi in 4’25”53. Esperienza sempre positiva, ma agli italiani sarà un’altra storia. In prima serie c’è finito Gabriele Spadoni che si è districato a fatica dal gruppone arrivando quarto con 4’11”31, tempo in linea con il 4’03” che aveva corso sul finire di stagione all’aperto a Pavia.

B.G.

Articoli correlati