L’ARRIVEDERCI DI GIANMARCO

Ha approfittato delle vacanze di fine anno per un breve rientro a Livorno Gianmarco Lazzeri, per salutare gli amici e fare l’ultima gara con la maglia bianco verde. Gianmarco da un anno risiede in Trentino dove sta concludendo il suo ciclo di studi e ha trovato un bel gruppo di […]
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Ha approfittato delle vacanze di fine anno per un breve rientro a Livorno Gianmarco Lazzeri, per salutare gli amici e fare l’ultima gara con la maglia bianco verde. Gianmarco da un anno risiede in Trentino dove sta concludendo il suo ciclo di studi e ha trovato un bel gruppo di mezzofondisti con i quali allenarsi e continuare l’attività agonistica. L’ha trovata in una piccola, ma ben organizzata società, l’Atletica Val di Cembra, con la quale scorrazza per l’Italia del nord. E’ sembrato giusto, come si è fatto l’anno scorso con la Ruffini, concedergli il prestito per il 2019 e gareggiare con i suoi nuovi compagni.

L’ultima gara è stata la Coppa di Santo Stefano, manifestazione su strada che da più tempo si svolge continuativamente in Toscana. Gara durissima per le pendenze in salita e discesa da superare e che aveva avuto, agli albori degli anni ’60, come uno dei massimi protagonisti il nostro Canzio Nevini e che anche recentemente ha visto la vittoria in campo femminile della Ruffini. E’ stata, a detta degli organizzatori, un’annata record quest’anno per numero e qualità degli interpreti. I due keniani di turno hanno fatto gara a sé, ma Gianmarco non ha perso il gruppo degli italiani piazzandosi all’ottavo posto davanti anche a specialisti delle corse in montagna, cosa che solletica la sua voglia di cimentarsi seriamente nella specialità.

In gara c’era anche Dario Guidi arrivato non lontanissimo e che ha avuto la gioia di imporsi tra gli under 20 e poi Mariano Bardaré premiato come secondo degli under 50 e che è riuscito a staccare il ben più giovane Lorenzo Imparato, rimastogli alle calcagna per tre giri prima di crollare nel quarto e conclusivo. In apertura, nella gara giovanile, bella prestazione di Gabriele Servolini, secondo e non lontanissimo dall’apuano Gioele Alari nella gara riservata agli allievi.

B.G.

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