CHI BEN COMINCIA…

Finalmente si parte anche con il settore assoluto e le forze dell’Atletica Livorno si dividono tra i due meeting più accessibili: La Spezia e Siena. Parliamo del primo che è la novità del momento ma diventerà, grazie alla bellissima struttura, un punto fisso del movimento atletico della costa tirrenica e […]
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Finalmente si parte anche con il settore assoluto e le forze dell’Atletica Livorno si dividono tra i due meeting più accessibili: La Spezia e Siena. Parliamo del primo che è la novità del momento ma diventerà, grazie alla bellissima struttura, un punto fisso del movimento atletico della costa tirrenica e che già il prossimo anno ospiterà i Campionati Italiani Assoluti. Sedici gli atleti iscritti e risultati lusinghieri con la premiazione di Francesca Boccia come miglior risultato tecnico femminile, due vittorie individuali (oltre la Boccia anche la Giovannini) e ben 10 primati personali abbattuti.
Francesca Boccia sente odor di campionati italiani universitari, manifestazione che le ha dato già tante soddisfazioni negli anni scorsi, entra in gara a m. 3,60 quando già le altre avevano terminato la loro esibizione e saltando 3,60 alla seconda prova, 3,80 alla prima e sempre alla prima 3,90, conquista vittoria e assegno che spetta al miglior risultato tecnico femminile. Brava Francesca ma brave anche le sue compagne di squadra. Rebecca Raiola si piazza seconda con il personale di m. 3,20 andando ad affiancarsi a Romina Cellini al 5° posto all time delle bianco verdi. Sul podio ci va anche Veronica Domenici e, per non essere da meno della sua compagna, fa il PB con 2,80 entrando anche lei tra le top ten bianco verdi affiancando Sarah Nenci. La giornata eccellente delle atlete di Giacomo Giusti è rallegrata anche dal progresso di 30 cm. (da 2,40 a 2,70) della neo allieva Giulia Chelini. Non fanno festa Vittoria Favilla con i suoi ben 10 salti per superare 2,60 e Emma Nosiglia Martinez, un po’ imbronciata per il suo 2,50.
L’altra vittoria è stata nel salto in lungo di Marta Giaele Giovannini che, alla vigilia della partenza per Lana, dove disputerà la sua prima manifestazione internazionale di prove multiple nel “Multistar”, ha voluto mettere a fuoco la rincorsa del lungo su una superficie diversa rispetto a quella del campo scuola sul quale si allena giornalmente. Ha vinto con 5,41 ma, appena spingeva un po’ di più i nulli fioccavano. Si è trovata benissimo l’allieva Giorgia Cerretini, salita sul secondo gradino del podio con il nuovo personale di m. 5,38 e tutte prove mai sotto i 5,18. Un po’ in difficoltà Alessandra Demi Pacicca che, comunque, è stata in grado di saltare m. 5,16 per una buona classifica. Chi non ci ha capito niente, ed è tornata a casa senza una misura valida, è stata Martina Campanelli, ma questi sono problemi frequenti con i giovani. Si rifarà la prossima volta.
Eccellente la condizione dei mezzofondisti: con migliore l’ex amaranto Diego Vernaccini che, avendo solo 2,08,13 di primato personale, era in terza serie. Con una gara di testa dal primo all’ultimo metro stampava un ottimo 2’01”55 che è un progresso enorme per un allievo. Progresso minore, ma sempre importante, per Augusto Casella, vincitore della seconda serie con uno sprint finale perentorio che gli faceva segnare il suo nuovo PB di 2’01”94. Altro clamoroso miglioramento per Mattia Barlantini sceso dal suo precedente di 2’06”52 a 2’02”23 ma senza gioire tanto perché le ambizioni erano ancora maggiori visto il lavoro fatto nell’ultimo mese.
Due neo allievi in campo nel triplo e due PB con Riccardo Ciucci (12,45 da 12,16 che aveva) e Federico Biondi (11,39 dal 9,93 precedente). Riccardo si è ben espresso nel primo tentativo poi si è andato man mano spegnendo forse nella foga di cercare l’exploit, Federico è stato una grandissima sorpresa. Essendo solo in 2 a saltare dalla pedana di 9 metri è stato costretto dal direttore tecnico della manifestazione a sei tentativi in 20 minuti andando ben 4 volte oltre gli 11 metri. Indubbiamente bravo!
Ottenuto il trasferimento dal Cus Torino, il nuovo lanciatore Lorenzo Bacci non vedeva l’ora di esordire e lo ha fatto nel martello, specialità che ha poco praticato in passato. Pur con una notte insonne per motivi di servizio ha già aggiunto quasi 4 metri al suo precedente PB lanciando a m. 27,82, uscendo dal campo contento come una pasqua per aver lanciato insieme a quel monumento che è Marco Lingua.

B.G.

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