CDS ASSOLUTO: LE DONNE BIANCOVERDI BLINDANO LA FINALE BRONZO

E’ stato un weekend lungo, impegnativo ma fruttuoso per le nostre arrembanti biancoverdi che sono riuscite ancora a farsi valere nonostante le avversità che hanno colpito la formazione in prima giornata, su tutte l’infortunio di Giulia Morelli, pedina pregiata della scacchiera a cui continuiamo ad augurare una veloce guarigione. Conti […]
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E’ stato un weekend lungo, impegnativo ma fruttuoso per le nostre arrembanti biancoverdi che sono riuscite ancora a farsi valere nonostante le avversità che hanno colpito la formazione in prima giornata, su tutte l’infortunio di Giulia Morelli, pedina pregiata della scacchiera a cui continuiamo ad augurare una veloce guarigione.

Conti alla mano, tra le due fasi l’incremento è stato di ben 793 punti con un totale di 14.092 punti, risultato questo che blinda definitivamente la Finale Bronzo.

SABATO – AREZZO

Partiamo dalla pista che ha visto, tra Arezzo e Firenze, un netto cambio di risposta elastica: più rigida e reattiva la pista di Arezzo rispetto alla più morbida dell’Asics Stadium.

Nei 100m è arrivato l’ulteriore progresso di Irene Buselli che nonostante il vento contrario di 0,9 m/s è riuscita a distendersi bene nella fase di transizione e concludere la sua gara in 12”27, rafforzando il suo 6° crono all-time societario, a 7 centesimi dal 3° fatto segnare da Veronica Bellandi nel 1997. Adesso non ci resta che attendere i Campionati Italiani.
Ottimo anche il 13”06 della Junior Margherita Guarducci che è arrivata vicina al PB di 13”00 considerando che nella sua batteria il vento ha toccato i – 2,6 m/s che ha tolto a Margherita almeno un paio di decimi.
Lotta contro il vento anche per Margherita Del Corona e Matilde Baldanzi: per entrambi Eolo spirava a – 1,9 m/s ; le due allieve sono approdate rispettivamente a 13”37 e 14”77.

Contro di 1,7 ed 1,1 per Michela Cicinelli ed Alessia Magrini. Michela ha fatto il suo esordio sulla misura regina della velocità, finendo al traguardo in 14”37 mentre Alessia è arrivata ad appena 4 centesimi dal personale correndo in 14”11.

Nella stessa giornata si è finalmente riproposta sui blocchi dei 400m Caterina Bianchini che presa da fervore agonistico è stata artefice di un buon 59”24 in solitaria, tempo ampiamente migliorabile dato che Caterina ha forzato non poco il passaggio ai primi 200m.
Ricordiamo che Caterina vanta l’11esimo tempo di sempre della Società con 58”85.
A meno di un secondo dal PB Alessia Milani che con 1’02”49 ha corso il suo quarto miglior crono della sua ancora giovane carriera.
Esordio positivo per la mezzofondista Martina Lelli sul giro di pista, concluso in 1’07”50 mentre un po’ più lontana dai limiti personali Michela Cicinelli, che dopo il 100m ha preso parte anche al fatidico ”giro della morte” in 1’11”69.

Andiamo verso il mezzofondo con i 1500m in cui si è rivista Sharon Guerrazzi, la quale era diverso diverso tempo che non si cimentava su tale misura.
Sharon, inserita in una batteria senza tempo, ha corso sul ritmo arrivando in un decoroso 4’55”56 , ad appena due secondi dal personale.
Ha sfiorato il ritocco al proprio limite anche Diletta Signori, che vanta un 5’05”42 mentre ad Arezzo è giunta in 5’06”60. PB raggiunto invece per la junior Veronica Cai, che ha tolto 4 secondi dal suo giovane curriculum dei 1500m arrivando in 5’40”39.

Passiamo quindi ai 100hs, dove è giunta purtroppo ai piedi del podio Eva Guantini, quarta in 16”07 con vento sfavorevole di – 1,4 m/s..

Andiamo quindi ai concorsi del sabato aretino, restando in compagnia di Eva Guantini, che dopo gli ostacoli si è rifatta col nuovo record personale nel lancio del peso, atterrato a 10,88m, misura valevole per il podio; in gara insieme ad Eva la giovane junior Daniela Mosti, 10ima con 8,54m.

Nel salto triplo si sono viste invece le lacrime di gioia di Ilaria Cariello, la quale ha iniziato molto in sordina per crescere salto dopo salto fino al conclusivo 11,99m , misura che ha dato ad Ilaria molta fiducia per il giorno successivo sulla pedana fiorentina.
In difficoltà sulla ricorsa Giorgia Cerretini, la quale è atterrata fino ad 11,10m in una gara impregnata di molti nulli.

Finito il sabato ad Arezzo, tempo di una bella dormita e via verso l’Asics Stadium di Firenze.

DOMENICA – FIRENZE

Caldo ed afa hanno atteso le nostre biancoverdi all’Asics Stadium, cosa che non ha loro impedito di continuare a migliorare i punteggi precedentemente ottenuti a Campi Bisenzio due settimane fa.

Prime a scendere in campo le ragazze dei 400hs: Greta Morreale e Margherita Guarducci.
Dopo una buona prova in fase di riscaldamento, Greta ha forzato leggermente la partenza, trovandosi sotto al primo ostacolo, costretta quindi ad abbatterla con le mani. Le auguriamo di scacciare presto il ricordo di questa giornata, focalizzandosi sui campionati italiani allieve che la vedranno proprio sui 400hs.
Pulita e concisa la gara di Margherita, forse con un piccolo errore a metà gara ma con un risultato cronometrico comunque ottimo per la junior primo anno: 1’10”50, tempo che vale per Margherita il secondo crono di sempre ma soprattutto 150 punti di guadagno per il bottino della squadra.

Passiamo ai 200m dove Irene Buselli ha finalmente battuta sé stessa correndo in 25”36 facendo così doppietta di personali con il 100m del giorno prima. A rimorchio dietro ad Irene, Chanda Bottino, la quale si è ben distinta in 25”58, antipasto degli ormai prossimi Campionati Italiani di categoria, in cui ci auguriamo che sia protagonista nei 400m, distanza di cui è diventata primatista sociale proprio quest’anno.
Particolare statistico per Caterina Bianchini: inserita in quella che è risultata la batteria dei 200m più veloce dell’anno in Italia, Caterina si è espressa in 25”90 ovvero lo stesso identico tempo di Campi Bisenzio che però non aveva avuto un 400m il giorno prima come ouverture.
Un grande applauso anche a Sarah Nenci (master 45) che continua a correre i 200m sotto i 29 secondi, segnando a Firenze 28”97, consolidando la sua terza prestazione nazionale di categoria.

Nettamente migliorato rispetto al primo turno il crono degli 800m da Sharon Guerrazzi, primatista sociale della specialità. Sharon, in una gara piena di strappi di velocità, è riuscita a tenere il passo fino al conclusivo arrivo in 2’17”79.
E’ arrivato dal doppio giro femminile il bel PB per Chiara Carbone, che ha tolto 4 secondi dal suo recente limite, fissandolo a 2’33”80. Chiara ha fatto inoltre da lepre per Elisa Del Corona, anche lei al personale, giunto a 2’37”44.

Primato e podio e complimenti anche per Enrica Bottoni nei 5000m che per la prima volta scende sotto i 19 minuti, segnando 18’53”53 per la gioia del suo tecnico Paolo Angioni.

Andiamo sulla pedana del salto dove ha rinnovato le lacrime di gioia Ilaria Cariello. In una gara in crescendo cola il giorno prima, Ilaria si è liberata dopo aver visto che il tabellone del salto in lungo segnava 5,85m ovvero il minimo per i campionati italiani assoluti fatto al centimetro: anche per Ilaria ci sarà posto a Pescara.
Ottima la prestazione segnata da Alessandra Pacicca, molto regolare nelle sue gare, questa volta giunta a 5,43m mentre la più giovane compagna d’allenamento Giorgia Cerretini porterà la torta al camposcuola per festeggiare il suo nuovo primato di 5,29m.
Purtroppo in difficoltà con le rincorse Giulia Favoriti che si è dovuta ingegnare per trovare un ultimo salto approdato a 4.70m. Non lontana dal proprio personale invece Valentina D’Agostino che ha saltato 4,39m nella prima serie.

Era attesissima dopo l’argento ai Campionati Italiani Unversitari e non ha tradito le attese: Francesca Boccia ha valicato la misura di 3,70m nel salto con l’asta che è significato quasi 250 punti sul punteggio della squadra, una vera e propria boccata d’aria.
Arrembanti e determinate le altre biancoverdi in pedana: Virginia Rossi ha ribadito il PB saltando 3 metri, Rebecca Raiola e Letizia Poli 2,90m e quindi il 2,60m di Emma Nosiglia.

Concludiamo quindi con le pedane dei lanci domenicali: disco e giavellotto.

Nel disco una sempre presente Valentina D’agostino, 16esima con 18,34m mentre dalla pedana del giavellotto si è visto Emma Porciatti incalzare Pollyana Gurrieri, che ha comunque vinto lo scontro in casa: 36,30m di Polly contro i 36.00m di Emma.

Adesso non ci resta che attendere le classifiche ufficiali anche se l’odore di Finale Bronzo è nell’aria, grazie ancora a tutte le biancoverdi, ci rivediamo alle finali!

Alessandro Bacci

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