BEA SI E’ LAUREATA

Beatrice Bianchini ha incominciato a frequentare il campo scuola in giovane età. Si ricordano di lei le prime gare come velocista già nel 2007 e poi come saltatrice con l’asta. Proveniente da famiglia sportiva: il padre ottimo calciatore e poi allenatore, la sorella minore Caterina anche lei velocista e campionessa […]
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Beatrice Bianchini ha incominciato a frequentare il campo scuola in giovane età. Si ricordano di lei le prime gare come velocista già nel 2007 e poi come saltatrice con l’asta. Proveniente da famiglia sportiva: il padre ottimo calciatore e poi allenatore, la sorella minore Caterina anche lei velocista e campionessa italiana junior nella 4×100, la madre assidua al campo scuola tenendosi in forma nel gruppetto tenuto da Ilaria Cariello, non ha mai smesso di frequentare l’ambiente dell’Atletica Livorno. Cessata l’attività agonistica ha preso il brevetto di istruttrice in atletica leggera e ha iniziato ad allenare facendosi apprezzare da genitori e amare dai suoi piccoli allievi.
Ha studiato duramente e in settimana è stata la prima laureata magistrale presso l’Università di Pisa in ingegneria delle infrastrutture civili e dell’ambiente, curriculum sistemi di trasporto. Cosa insolita la tesi di laurea è stata svolta tra l’Università di Pisa e l’Università tecnica di Delft in Olanda. Il titolo della tesi era “Best practices overview of a dry port model. A tecnica analysis of instances in Italy and in the Netherlands”. Quattro i relatori dai Prof. Ing. Antonio Pratelli e Prof. Ing. Marino Lupi dell’Università di Pisa, il Prof. Ing. Ron Van Duin (TU Dlft) e il Dott. Danilo Marigo della S.I.T.O. Spa – Interporto di Orbassano.
Beatrice ha creduto opportuno ringraziare con una toccante lettera, che pubblichiamo di seguito, l’ambiente bianco verde.
“Grazie all’Atletica Livorno, agli amici del campo scuola, che mi hanno sempre supportato e spronata nel dare sempre il meglio, grazie per i meravigliosi ricordi che condividiamo e per l’amicizia che continuiamo a coltivare oltre la pista. Grazie ai dirigenti, ai tecnici e ai miei allenatori, ma grazie soprattutto a tutti i miei bambini, di oggi e di ieri, in particolare grazie a quelli che oggi sono “Ragazzi”, con voi mi sono sentita speciale, utile, con voi sono cresciuta e mi avete insegnato molto più di quello che io ho insegnato a voi. Grazie per il vostro affetto e per la vostra sensibilità che mi hanno dato forza ed energia”
Una donna e un’atleta speciale che dobbiamo noi ringraziare per quello che ci ha dato in questi lunghi anni di applicazione come atleta e tecnico. Grazie Bea!

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