ALLIEVI BIANCO VERDI DA LECCARSI I BAFFI

La trasferta di Bergamo è una di quelle che mi ha molto emozionato, pochissime sono state le altre. Andare con i giovani, ancora genuini, grintosi, semplici e adrenalinici anche fuori dal campo è stata una bella esperienza. Non avevo atleti che alleno, sono andato volentieri nel mio ruolo di dt […]
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La trasferta di Bergamo è una di quelle che mi ha molto emozionato, pochissime sono state le altre. Andare con i giovani, ancora genuini, grintosi, semplici e adrenalinici anche fuori dal campo è stata una bella esperienza. Non avevo atleti che alleno, sono andato volentieri nel mio ruolo di dt per stare loro vicino, incoraggiarli e fargli sentire ancor di più che erano e dovevano essere una squadra, loro ci sono riusciti meglio di me. Avevamo il numero di gara 9, corrispondente alla posizione di entrata nella finale nazionale del CdS; alla distribuzione dei numeri ho detto loro che erano bravi se lo rovesciavano (6), mi hanno superato anche lì perché ne escono quarti in Italia, bravissimi.

Un plauso anche ai genitori, presenti in molti, che hanno seguito e incitato non solo i loro figli (giusto) ma indistintamente tutti e con grandi voci, ricevendo tante soddisfazioni e sorrisi. Con l’ultima gara, la 4×400, ho provato un’emozione da lacrima, tutti in piedi, cori e incitamenti così forti che i ragazzi in campo hanno risposto con un impegno fuori dal comune. Era necessario perché la quinta, prima della staffetta, era a soli 6,5 punti da noi e quindi dovevamo giocarcela, è andata.

Logisticamente tutto perfetto, i pulmini noleggiati, il bel tempo, l’ottimo albergo con cena nuziale, il campo nuovo. Le gare, partiamo con le corse.

Nei 100 Mori che sul lanciato recupera posizioni e giunge quarto, 9 punti a casa e un buon 11.26 a soli 8 cent dal pb elettrico. Boninti corre i 200 dove avvicina il pb, vince con 22.39 e porta 12 punti, fa un buon progressivo fino ai 150 da quel momento si indurisce nella parte superiore ma i piedi spingono ancora forte. Nei 400 Ciulli  fa una prima parte di gara con il freno un po’ tirato, questo gli consente di fare una buona progressione dai 150 finali al traguardo dove giunge secondo ed ottavo in classifica generale, tempo 52.91 e 5 punti. Negli 800 un ben caricato Vernaccini fa una gara intelligente che gli consente uno sprint finale dove brucia quattro avversari negli ultimi ottanta metri guadagnando punti e giungendo quarto con un buon pb a 1.58.80. I 1.500 toccano a Gori che dà tutto quel che può, perde qualche posizione nel finale ma durante la gara aveva dimostrato piglio stando nel gruppetto di testa, chiude settimo con un discreto 4.17.09. Una bella doppietta di punti da parte di Casella nei 2000st e nei 3000 dove ottiene anche la doppietta dei primati personali con 9.16.68 mentre nelle siepi fa 6.15.50. Non gli si poteva chiedere di più, in entrambe le gare ha tenuto bene, è stato accorto e ha fatto sempre parte della testa di corsa, solo nei 3000 poteva attaccare un po’ prima ma va benissimo così. Negli ostacoli alti Signori sembrava essere andato meglio, in realtà con 16.23 ottiene un tempo per lui normale e la posizione gli fa conquistare solo due punti; poi si cimenterà nel peso – gara non sua, provata una sola volta due giorni prima – ma la porta in fondo senza nulli e con un discreto 9.33, grazie per il sacrificio. Tornando agli ostacoli uno sguardo ai 400 dove Garofoli fa una bella gara con un buon tempo – 56.19 – che avvicina il suo pb (56.06), considerato che era in ultima corsia e di mattina significa tanto, poi ha avuto una buona reazione sul rettilineo finale.

Passiamo ai concorsi. Nei lanci un bravo Simone Bientinesi ottiene il pb nel martello con 45.47 arrivando quarto con un buon bottino di punti, un nullo di settore (sulla linea) poteva essere over 46 ma la pedana un po’ scivolosa, di primo mattino, non consentiva di più. Ha fatto anche il disco per coprire la gara, arriva decimo e porta dei punti preziosi alla squadra, grazie anche a lui per aver fatto una gara non propria. Detto del peso resta il giavellotto dove Fiorini, con una fasciatura al gomito di lancio, messa e rimessa più volte, sfornava un bel 46.09 che costituisce il suo record con l’attrezzo da 700 gr. In precedenza aveva fatto il salto con l’asta dove cercava il record a 3.40 sfiorandolo in entrambi i due salti, già perché uno lo aveva utilizzato a 3.30 che avrebbe eguagliato il suo pb ma non serviva a lui ne alla squadra alla quale ha portato, nelle due gare, ben 14 punti.

Restando ai salti abbiamo Ciucci che nel triplo fa il suo molto degnamente anche se avrebbe potuto fare il record se solo il primo balzo lo avesse allungato anziché alzato e se avesse preso una buona pedana dopo che ogni volta aggiustava la rincorsa senza mai arrivare sul “bianco. Saltava anche nell’alto dove faceva un buon 1.60 ma la sua tecnica di scavalcamento non gli consente di esprimere il suo potenziale di forza esplosiva che dimostra allo stacco, in totale 10.5 punti. Altra gara coperta con sacrificio ma senza batter ciglio, anzi, impegnandosi per fare meglio ad ogni salto, è quella del salto in lungo a cura di Ugati che chiude con 5.69 ma bastava che portasse un punto e lo ha fatto, grazie.

Le due staffette hanno dato il meglio dell’agonismo e dell’adrenalina sia in campo che sulle tribune.

La 4×100 vince su tutte e fa un ottimo 42.76 con dei cambi ben equilibrati e belle frazioni individuali, senza particolari patemi d’animo e vince il duello a distanza con l’U23 che nella finale identica due settimane prima aveva ottenuto un tempo di poco superiore. Ormai collaudati Garofoli, Boninti, Ciulli e Mori si stanno divertendo facendo delle belle prestazioni.

La 4×400, che chiudeva la manifestazione, era composta da Ciulli, Barlantini, Vernaccini, Boninti, aveva nella stessa serie Bergamo che ci inseguiva in classifica a soli 6,5 punti. Non c’è stata storia, battuti nettamente e confermata la quarta splendida posizione. Come dicevo all’inizio tutti in tribuna abbiamo seguito con incitamenti a squarciagola i vari passaggi ed il notevole impegno dei ragazzi che chiudevano in 3.27.19 che costituisce il nuovo record sociale di categoria.

La seconda giornata è sempre difficile per i colori bianco verdi, questa volta non è stato così ed anche il tifo tra i ragazzi, un po’ freddino il primo giorno, si è acceso nel secondo dove abbiamo visto anche crearsi quelle condizioni che in questi campionati ed in queste categorie creano gli afflati per fondare delle amicizie durature, questo ci è parso essere avvenuto anche in questa occasione.

Ed ora, per i CdS, arrivederci al 2020.

 

Fabio Canaccini

 

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